L’intelligenza artificiale entra nei processi decisionali dei consumatori italiani, pur senza sostituire il fattore umano. È quanto emerge dall’indagine realizzata da Swg per Trustpilot, secondo cui il 47% della popolazione ha utilizzato l’IA negli ultimi dodici mesi per ottenere consigli su prodotti o servizi.
Nonostante la diffusione di strumenti digitali avanzati, la scelta finale rimane influenzata dalle esperienze dirette. Il 90% dei consumatori legge regolarmente recensioni online e il 52% contribuisce alla loro stesura. Inoltre, il 78% indica nei feedback della rete un elemento determinante per orientare l’acquisto.
Il modello futuro delineato dallo studio privilegia un’integrazione tra tecnologia e persone: il 47% preferisce recensioni basate esclusivamente su vissuti umani, mentre il 37% auspica un sistema in cui l’intelligenza artificiale si limiti a organizzare, sintetizzare e ordinare i contenuti generati dagli utenti.
Tra i principali vantaggi riconosciuti all’IA il 33% del campione indica la capacità di gestire grandi volumi di dati; vengono segnalati anche il risparmio di tempo e la capacità di bilanciare aspetti positivi e negativi.
“L’intelligenza artificiale non cancella l’esperienza umana, ne amplifica il valore”, commenta Nicoletta Besio, General Manager South Europe di Trustpilot. “In un ecosistema informativo sempre più ricco e complesso, diventa importante potersi affidare a recensioni autentiche. Ed è l’impegno quotidiano di Trustpilot”.
Il passaparola digitale conserva livelli elevati di credibilità, con il 77% degli intervistati che gli accorda fiducia, un dato vicino all’81% registrato per i consigli di amici e familiari e superiore al 54% attribuito alle comunicazioni istituzionali delle aziende.

























































