sabato, Ottobre 17, 2026
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Italia: manovra da 23,5 mld nel 2027, coperture da ministeri, giochi e settore finanziario

Una manovra da circa 23,5 miliardi di euro per il 2027, con interventi a sostegno di famiglie e imprese e coperture che arriveranno anche dal settore finanziario, dai tagli ai ministeri e dai giochi. È quanto si evince dal Documento programmatico di bilancio (Dpb) 2027 trasmesso dall’Italia alla Commissione europea e al Parlamento italiano, comunicato nella notte dal ministero dell’Economia.

Il Dpb conferma il ricorso alla clausola di salvaguardia nazionale per finanziare aumentate spese nel campo della difesa e della sicurezza energetica. Il deficit è stimato al 3,4% del Pil nel 2027 e al 3,2% nel 2028, dopo il rientro sotto il 3% atteso per l’anno in corso. Il documento, approvato martedì dal Consiglio dei ministri, anticipa alcuni elementi della manovra pur non essendo ancora pubblicato sul sito della Commissione europea.

Nel testo si precisa che “la definizione puntuale degli interventi che confluiranno nel disegno di legge di bilancio di prossima presentazione al Parlamento terrà conto degli esiti delle interlocuzioni in corso con le Autorità europee finalizzate alla migliore definizione del perimetro di attivazione della clausola nazionale di salvaguardia”.

Tra le coperture indicate, il settore finanziario garantirà un contributo dello 0,21% del Pil nel 2027, pari a circa 5 miliardi di euro. Nei due anni successivi sono previsti contributi di circa 3 miliardi nel 2028 e oltre 2 miliardi nel 2029.

A margine del prevertice del Ppe a Bruxelles, il ministro degli Esteri Antonio Tajani ha illustrato alcune delle misure che il governo intende proporre ai propri alleati per ridurre la pressione fiscale. Tra le ipotesi citate, l’esenzione fiscale per i giovani fino ai 30-35 anni, l’estensione dell’abolizione del bollo a tutte le prime auto e la conferma di una riduzione dell’IRPEF fino a una base di 60.000 euro con aliquota al 33%.

Tajani ha inoltre espresso la volontà di introdurre misure nel campo della sanità per consentire la detrazione delle spese sanitarie nell’anno in cui vengono sostenute, anziché l’anno successivo, valutando strumenti come una card o una detrazione anticipata. Il ministro ha infine commentato l’andamento della politica monetaria europea, dichiarando che “la Banca Centrale Europea non debba aumentare il costo del denaro”, sottolineando l’importanza dell’accesso al credito per la crescita e la competitività.