La Lazio passa allo Stadium con una prestazione convincente: 3-0 alla Juventus grazie alle reti di Provstgaard, Isaksen e Dele-Bashiru. La vittoria consente ai biancocelesti di restare in vetta insieme all’Inter. Il successo rappresenta un colpo importante per Gennaro Gattuso, che supera l’esame contro la squadra guidata dall’ex ct Luciano Spalletti e dimostra continuità nei risultati. I fischi dei tifosi juventini evidenziano il momento difficile dei bianconeri, che negli ultimi turni hanno ottenuto una sola vittoria nelle ultime cinque giornate e vedono allontanarsi la vetta, distante già otto punti.
Le conseguenze delle fatiche in Champions League si sono avvertite soprattutto sul Napoli, situazione che ha favorito il Venezia: il club allenato dal nuovo arrivato Nicola ha ottenuto la prima vittoria stagionale. Inter e Roma, invece, hanno ritrovato energie nel campionato dopo le sconfitte continentali. Anche il Como, deluso dall’Europa, ha reagito vincendo con autorità 3-1 a Firenze, aggravando la posizione di Vanoli.
La gara al Franchi ha messo in luce la qualità della formazione guidata da Fabregas, superiore alle velleità viola. Fino alla mezz’ora le occasioni sono state divise, poi Liberali ha siglato il suo primo bel gol in Serie A su assist di Nico Paz, che ha poi raddoppiato. Prima dell’intervallo Pongracic ha accorciato e sembrava aver fissato il 2-2, ma dopo un lungo controllo il gol è stato annullato per fuorigioco. La Fiorentina ha spinto in avanti — con Njie che ha sprecato un’occasione da due passi — lasciando però spazio alle ripartenze comasche: Douvikas, approfittando di un errore di De Gea, ha chiuso la gara. Il risultato aggrava la crisi della Fiorentina e rilancia il Como in vista dell’impegno di Champions contro il Manchester United.
A San Siro il Milan, galvanizzato dal successo in Europa League, ha ottenuto tre punti contro un’Atalanta priva di numerosi titolari, pur vedendo i bergamaschi sfiorare una rimonta nel finale. Dopo un’occasione di Pulisic al 13′ giudicata con posizione di vantaggio rinviata, il match è cambiato quando Sarri ha perso Kolasinac per infortunio: il suo sostituto Obric è stato coinvolto in un contatto di mano su un tiro di Musah, il Var ha decretato il rigore trasformato da Gonzalo Ramos. Il Milan ha continuato a premere e Rabiot ha firmato il raddoppio. Nella ripresa, al 12′, è arrivato un secondo penalty simile al primo, con Rabiot protagonista e Ramos dal dischetto stavolta neutralizzato da Carnesecchi; poco dopo Gila ha segnato di testa il 3-0. Gli ospiti non si sono arresi: Gaetano appena entrato ha battuto Maignan riaprendo la partita e Krstovic ha poi fissato il risultato sul 3-2, ma il Milan ha comunque portato a casa la vittoria.
La classifica resta complicata per alcune squadre: Fiorentina e Genoa, entrambe ferme a quota 4 come l’Udinese, restano in difficoltà. Anche i bianconeri patiscono la cavalcata del Lecce di Eusebio Di Francesco, che ha inflitto un pesante 0-3 con le marcature di Gaspar, N’Dri e Sieber, risultato che vale «tanto fieno in cascina» per l’obiettivo salvezza del Lecce e rappresenta il quinto ko di fila subito dai bianconeri. A Udine, dopo la sconfitta, sono in vista riflessioni in vista delle prossime sfide con Milan e Roma; al momento il club sembra intenzionato a confermare Runjaic.
Nel quadro della giornata sono emersi anche diversi gol di grande fattura: la magia di Castro contro il Genoa, che l’argentino ‘Clarin’ ha descritto evocando “Il Maradona che c’è in lui”, il tiro a giro di Liberali e il colpo di testa di Nico Paz al Franchi hanno arricchito il palinsesto di reti spettacolari.

























































