Il gruppo consiliare regionale di Fratelli d’Italia ha espresso rammarico per la mancata sottoscrizione, da parte della minoranza in Consiglio regionale, di un ordine del giorno che chiedeva «una condanna ferma e unanime» degli episodi di violenza verificatisi «nelle piazze italiane il 17 e 18 ottobre».
Secondo Fratelli d’Italia, il documento — firmato esclusivamente dai rappresentanti della maggioranza — rappresentava «un documento di buonsenso, che avrebbe meritato il sostegno di tutte le forze politiche, al di là delle appartenenze». Il gruppo evidenzia in particolare la «contraddizione politica» rappresentata dall’intervento in aula del consigliere del Partito Democratico Simone D’Angelo, che «ha giustamente condannato gli episodi di violenza». «Parole che avremmo apprezzato e che avrebbero potuto trovare una naturale conseguenza nella firma del documento», osservano i consiglieri, rimarcando però che «al momento di tradurre quelle dichiarazioni in un gesto istituzionale concreto, tutta la minoranza ha scelto di non aderire».
L’ordine del giorno ricordava il bilancio dei disordini del 17 ottobre riportato dal Dipartimento della Pubblica Sicurezza, con 141 operatori delle Forze dell’Ordine feriti, e manifestava solidarietà non soltanto agli agenti coinvolti, ma anche «ai commercianti, agli imprenditori e ai cittadini che hanno subito danni alle proprie attività e proprietà».
Nel comunicato il gruppo sottolinea che «manifestare è un diritto costituzionale che nessuno mette in discussione», ma che «aggredire gli agenti, distruggere vetrine, saccheggiare negozi e mettere a rischio l’incolumità delle persone non è protesta, ma violenza». Il documento presentato «non conteneva alcuna richiesta di parte: chiedeva solidarietà alle Forze dell’Ordine, tutela per chi ha subito danni e iniziative per promuovere la cultura della legalità», principi sui quali Fratelli d’Italia «si sarebbe aspettato una convergenza unanime».
Il gruppo precisa di non voler mettere in discussione «la condanna espressa verbalmente dall’opposizione», ma ritiene che «su questioni così importanti alle parole debbano seguire anche i fatti». «È un peccato che si sia persa l’occasione di trasmettere un messaggio forte e condiviso da tutto il Consiglio regionale», conclude Fratelli d’Italia, che assicura continuerà «a difendere senza esitazioni il diritto a manifestare pacificamente, la sicurezza dei cittadini e il lavoro delle donne e degli uomini in divisa», ricordando che «la legalità non ha colore politico e la condanna della violenza dovrebbe unire, non dividere, le istituzioni».






























































