Il jazz e l’improvvisazione incontrano il teatro, la poesia e il racconto in Theatralia, il nuovo album del Filomena Campus Quartet presentato ieri sera al Pheasantry di Londra dalla vocalist, artista teatrale e accademica Filomena Campus. Nata in Sardegna e di base nella capitale britannica, Campus ha salutato il pubblico insieme ai suoi storici collaboratori: Steve Lodder al pianoforte e alle tastiere, Charlie Pyne al contrabbasso e alla voce e Rod Youngs alla batteria. Le note di copertina sono firmate dallo scrittore inglese Jonathan Coe.
L’album è incentrato sull’esplorazione della genealogia e della vocalità femminile: voci ereditate e riscoperte, messe a tacere e rivendicate. Campus ripercorre canzoni che incrociano donne e figure femminili di epoche e culture diverse, dalle Janas della tradizione sarda alle Sirene di Omero, passando per la pioniera del teatro italiano Franca Rame e l’arte radicale di Niki de Saint Phalle.
Il brano She riflette su donne, migrazione e sradicamento. La copertina dell’album è opera dell’artista sarda Gina Tondo.
Lo scrittore Stefano Benni, amico e collaboratore creativo di Campus fino alla sua scomparsa un anno fa, è una presenza importante nel progetto: la sua fusione di satira, comicità e impegno politico ha plasmato l’approccio dell’artista. Song of a Siren si apre con parole tratte dal testo teatrale Sagrademari; Francesca, intitolato Franca e basato sulla poesia di Benni dedicata a Rame, è stata tradotta e adattata da Campus e musicata da Lodder, e incorpora la voce dello scrittore registrata durante un’esibizione dal vivo del quartetto a Londra.
Theatralia è anche il nome della compagnia teatrale fondata da Campus a Londra nel 2003: l’album omonimo nasce dalla stessa idea di creare uno spazio creativo condiviso in cui convivono linguaggi artistici diversi.





























































