sabato, Ottobre 17, 2026
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Manchester, appello sul City fissato a gennaio: Premier League vuole verdetto

Il Manchester City attende a gennaio l’esito dell’appello contro la sentenza che lo ha ritenuto colpevole di gravi violazioni delle regole finanziarie della Premier League, una vicenda che potrebbe avere ripercussioni anche sul piano politico nei rapporti tra il club e le istituzioni britanniche.

David Kogan, responsabile dell’Independent Football Regulator (IFR), ha detto a Times Radio che il procedimento dovrebbe essere esaminato entro metà o fine gennaio. “La Premier League vuole che la questione sia risolta entro la stagione”, ha spiegato, precisando che a pronunciarsi sarà una commissione indipendente composta da tre ex giudici o avvocati. Kogan ha inoltre dichiarato di essere pronto a dimettersi in caso di interferenze politiche nel lavoro del regolatore: “Prenderemo una decisione sulla base delle prove”. Il City ha nel frattempo affermato di disporre di argomenti decisivi per ribaltare il verdetto.

Una commissione indipendente aveva già giudicato il club colpevole delle violazioni contestate nel periodo 2009-2018, nell’ambito di uno dei più gravi scandali finanziari nella storia dello sport britannico. Secondo le accuse accolte, i conti sarebbero stati manipolati attraverso accordi fittizi per circa 900 milioni di sterline in un arco di nove stagioni. Le possibili sanzioni previste vanno da penalizzazioni in classifica e multe fino all’espulsione dalla Premier League e alla revoca di trofei. Una volta concluso il procedimento anche la proprietà emiratina guidata dallo sceicco Mansour potrebbe finire sotto esame da parte dell’IFR.

La vicenda ha assunto una dimensione politica per i rapporti fra il club e Andy Burnham, indicato nel testo come primo ministro britannico, che ha dovuto chiarire i suoi contatti con il presidente del City, Khaldoon Al Mubarak. Burnham aveva in precedenza parlato di un solo incontro formale, ma le informazioni rese pubbliche dalla Greater Manchester Combined Authority hanno documentato una rete di contatti più ampia: secondo le ricostruzioni dei media britannici, si tratterebbe di almeno sei occasioni tra incontri, conversazioni e impegni legati anche a visite ufficiali all’estero. Nel registro degli interessi figuravano inoltre ospitalità e biglietti finanziati dal club per un valore complessivo vicino a 1.200 sterline (circa 1.400 euro), comprese cene allo stadio e un concerto di Ed Sheeran. Burnham ha chiesto che siano resi pubblici tutti i dettagli dei rapporti con la proprietà del City e ha assicurato che nessuno gli ha sottoposto le contestazioni finanziarie del club.