MARCIANISE — Il giudice per l’udienza preliminare Bianco del Tribunale di Napoli ha condannato Roberto Trombetta, fratello di Luigi, indicato come boss del clan Belforte, a quattro anni e otto mesi di reclusione. Il processo si è svolto con rito abbreviato ed aveva per oggetto una tentata estorsione collegata alla richiesta di assumere una ragazza in un supermercato di Marcianise.
Il giudice ha riconosciuto l’aggravante del metodo mafioso, escludendo invece quella della finalità di favorire l’organizzazione criminale. Il pubblico ministero Lalia Morra aveva chiesto una pena di sette anni.
L’episodio risale all’estate 2025. Secondo l’accusa, Trombetta avrebbe incontrato il proprietario del supermercato per chiedergli di dare un impiego a una giovane, ripetendo la richiesta con espressioni allusive e intimidatorie. Le frasi furono ascoltate dai carabinieri presenti nel locale e riportate nell’informativa che portò all’arresto.






























































