sabato, Ottobre 17, 2026
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Maria Grazia Calandrone, La Luce del Sistema: il dramma di Ivie e la burocrazia italiana

MARIA GRAZIA CALANDRONE, “LA LUCE DEL SISTEMA” (Solferino, pag. 285, Euro 19,50)

La “luce del Sistema” evocata da Maria Grazia Calandrone nel suo ultimo libro è quella di una burocrazia cieca e inconsapevole, pronta a stritolare persone con la scusa di formalità e incomprensioni. Al centro del racconto c’è Ivie, nome di fantasia per una donna reale proveniente dalla Nigeria, ingannata e portata in Italia, ridotta alla prostituzione e infine privata, per una presunta incomprensione, di due figlie affidate in adozione ad altre famiglie.

Calandrone denuncia la “vittimizzazione secondaria” di donne già vittime di violenze, quando lo Stato le incolpa per le condizioni in cui si trovano e le giudica madri inadeguate. Nel caso di Ivie, processi, sentenze e decisioni sono susseguiti senza giungere a una soluzione: sono passati dieci anni di corsi e ricorsi, mentre la madre accumula in un armadio i regali per i compleanni delle figlie e resta privata anche della possibilità di vederle.

Il libro ricostruisce non soltanto la perdita delle bambine e l’ottusità delle istituzioni, ma anche l’intero mondo da cui proviene Ivie: lingua, credenze religiose, abitudini che risultano incomprensibili quando misurate con il metro dell’occidentale italianità. Calandrone richiama l’attenzione su un universo di invisibilità: arrivata clandestina e prigioniera del proprio corpo sfruttato, Ivie avrebbe avuto un destino ancora più incerto se non fosse stato per l’impegno di un sacerdote.

Calandrone porta la storia fuori dall’oblio e ne fa monito per un giornalismo spesso distratto dalle questioni politiche. La scrittrice usa la letteratura per illuminare una vicenda complessa, con uno stile che mescola prosa e intensità poetica. L’opera si inserisce nel percorso di Calandrone, che mantiene un filo rosso di empatia: qui l’intensità della parola è al servizio della denuncia, e il risultato è un libro che si legge di un fiato, non un giallo ma con la sostanza di un thriller che solo la realtà può offrire.