Il presidente della Repubblica Sergio Mattarella, intervenendo alla Cida, ha richiamato l’attenzione sulle trasformazioni in atto, definendo un “mondo nuovo” che si sta plasmando con grande rapidità e sottolineando la necessità di saperne tenere il passo. Ha avvertito che non sarà semplice mettere a frutto l’onda delle nuove tecnologie digitali, dell’intelligenza artificiale e della robotica, ma che questi strumenti devono essere messi al servizio non solo di maggiori profitti e di migliore efficienza, bensì anche di una crescita qualitativa e di un’organizzazione produttiva e sociale che valorizzi la persona, tuteli la sua dignità e rafforzi la coesione sociale. “È compito che coinvolge il vostro impegno quotidiano”, ha aggiunto.
Il presidente ha poi richiamato il ruolo delle funzioni dirigenti, sia nel settore privato sia in quello pubblico, compresi i servizi essenziali e i settori emergenti, definendole una “nervatura essenziale” per una società che voglia restare protagonista del proprio futuro. Ha parlato dell’alleanza del lavoro come premessa, nella nostra Costituzione, del carattere universale dei diritti della persona e, contestualmente, dei doveri di solidarietà politica, economica e sociale, un paradigma del modello di vita collettivo. “Un’alleanza che deve saper guardare al futuro e quindi ai giovani”, ha concluso.
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