Carlo Messina, amministratore delegato di Intesa Sanpaolo, ha chiesto solidarietà tra i settori economici in un momento di difficoltà, durante il Forum internazionale dell’agricoltura e dell’alimentazione. “Non c’è un solo settore che deve pagare in un momento di difficoltà, anche a fronte di accordi già presi. Noi l’anno scorso abbiamo raggiunto un accordo per un contributo triennale che sarebbe stato quello richiesto alle banche per i prossimi tre anni. Io ci ho creduto”, ha detto.
Messina ha ricordato che la banca aveva proposto un contributo annuale, ma che gli era stato chiesto di renderlo triennale per assicurare stabilità ai conti pubblici e anche al sistema bancario. “Noi avevamo proposto di farlo solo annuale, ma ci hanno detto di farlo triennale perché così si sarebbe data stabilità al bilancio pubblico e anche alle banche – ha spiegato -. Per questo oggi è necessario fare squadra”.
Sull’onda del dibattito sugli utili bancari, Messina ha sottolineato che gli utili di quest’anno erano previsti già lo scorso anno, e ha evidenziato l’impatto fiscale collegato a quei risultati. “Oggi si parla moltissimo degli utili delle banche, che erano gli utili che si sapevano l’anno scorso che si sarebbero realizzati. Ma quello che non si dice è che a fronte dei 50 miliardi di utili lo Stato Incasserà 25 miliardi di imposte”, ha affermato.
“Gli utili, se ci sono, è perché sono state pagate le imposte. Quest’anno 25 miliardi di euro di spesa pubblica sarà finanziata dalla banche, quindi mi piacerebbe che quando si parla di utili si dicesse anche dei 25 miliardi”, ha concluso Messina.


























































