Venerdì 23 ottobre, dalle 17 alle 19, l’Auditorium Centro Congressi Venezia a Mestre ospiterà il primo “Processo al lupo”, una simulazione processuale aperta al pubblico e trasmessa in diretta streaming. L’iniziativa, prevista come rappresentazione giudiziaria e non come cronaca reale, mette al centro il rapporto tra esseri umani e fauna selvatica.
L’evento è promosso dalla Commissione per i Diritti degli Animali della Camera Penale Veneziana insieme al corso WHALE dell’Università Ca’ Foscari di Venezia, con il coinvolgimento di LNDC Animal Protection. Sul palco saranno presenti magistrati, pubblici ministeri, avvocati e testimoni chiamati a ricostruire la vicenda cui è chiamato a rispondere il Canis lupus.
Il ruolo del lupo sarà interpretato dall’attore Moreno Corà. Nato e cresciuto sull’Altopiano di Asiago, Corà ha dichiarato di avvicinarsi al personaggio attingendo all’improvvisazione per restituire una dimensione più autentica dell’animale. Nella simulazione il lupo è accusato di avere ucciso il vitello di un allevatore e di essere stato ferito da un cacciatore che non lo ha ucciso.
La rappresentazione assumerà la forma di un processo pienamente simulato, con funzioni giudiziarie e difensive svolte da professionisti: la difesa sarà curata dall’avvocata Monica Gazzola e dall’avvocato Michele Pezone, quest’ultimo responsabile dei diritti animali per LNDC Animal Protection. Attraverso il dibattimento si esploreranno non solo le responsabilità attribuibili all’animale, ma anche le responsabilità umane e politiche connesse al conflitto tra attività rurali e presenza di fauna selvatica.
Gli organizzatori intendono contribuire a un confronto più informato sul tema, sottraendo il dibattito pubblico alla semplificazione e alla polarizzazione. Francesca Lacchin, presidente della sezione veneziana di LNDC e referente della Commissione, ha ricordato che l’evento nasce dall’esigenza di offrire un’analisi giuridica e culturale su un animale spesso al centro di rappresentazioni conflittuali. La Camera Penale Veneziana, si sottolinea, è al momento l’unico organismo forense ad aver istituito una Commissione dedicata esclusivamente ai diritti degli animali.
Nel corso dell’incontro saranno affrontati anche aspetti pratici della convivenza: misure di prevenzione, pratiche di gestione degli allevamenti, frammentazione degli habitat, disponibilità di prede naturali e l’effetto delle attività umane sul territorio. A confrontarsi su questi temi, oltre agli avvocati e ai magistrati in scena, saranno consulenti tecnici e testimoni che ricostruiranno il quadro delle interazioni tra uomo e fauna selvatica.
A livello nazionale, l’argomento è considerato di stretta attualità. Piera Rosati, presidente nazionale di LNDC Animal Protection, ha richiamato l’attenzione sulle recenti proposte legislative in materia di caccia e sulla necessità di contrastare la disinformazione che alimenta paura e violenza contro i lupi, promuovendo approcci basati sulla conoscenza e sulla tutela della biodiversità.
L’incontro è aperto a tutti. Per gli avvocati è previsto il riconoscimento di due crediti formativi, validi esclusivamente per la partecipazione in presenza e subordinati all’iscrizione tramite il Portale della Fondazione Benvenuti. L’evento sarà fruibile anche in diretta streaming, con registrazione integrale della simulazione.





























































