Le principali borse europee virano al rialzo dopo un avvio piuttosto fiacco. Con i future Usa positivi e il ritorno di fiamma sui titoli tecnologici dopo i conti di Space X e di Super Micro Computer, Milano sale dello 0,5%, Francoforte e Parigi dello 0,6% e Madrid dello 0,65%. Più cauta Londra (+0,12%) dopo l’inatteso rialzo dell’inflazione del Regno Unito in settembre. In arrivo dagli Usa le scorte settimanali di greggio secondo l’Energy Information Administration.
Le difficoltà di navigazione nello stretto di Hormuz spingono al rialzo il greggio (Wti +1,4% a 99,19 dollari al barile) e il gas naturale (+3,73% a 88,24 euro al MWh). Stabile l’oro a 4.121,,3 dollari l’oncia, mentre il dollaro si rafforza a 1,12 sull’euro e si indebolisce a 1,34 sulla sterlina.
Lo spread tra Btp e Bund tedeschi sale a 115,9 punti; il rendimento annuo italiano avanza di 5,5 punti al 4,57%, quello tedesco di 1,4 punti al 3,41% e quello francese di 5,9 punti al 4,98%.
Gli acquisti si concentrano sui produttori di semiconduttori: Be (+2,3%), Aixtron (+2,25%), Infineon (+2,3%) e Stm (+1,6%).
Tra i singoli titoli, sprint di Essilux (+13,82%) all’indomani della trimestrale, mentre crolla Carrefour (-14,26%), che ha tagliato le stime sull’intero esercizio a causa dei disordini in Francia. Resiste la rivale Casino Guichard (+0,05%), alle prese con gli stessi problemi.
Nel comparto automobilistico cede Michelin (-5,96%) dopo la trimestrale deludente; segno meno anche per Renault (-1,2%), cauta invece Stellantis (-0,5%). Brillano i petroliferi Bp (+2,13%) e Repsol (+1,65%), più caute Eni (+1,3%), TotalEnergies e Shell (+1% entrambe). Movimentazione in ordine sparso tra i bancari: Commerzbank (+1,4%), Unicredit (+0,3%), Intesa (+0,2%), Credit Agricole (-0,1%), SocGen (-0,05%) e Banco Bpm (-0,42%).


























































