Le Borse europee si muovono in ordine sparso mentre prosegue il calo dei rendimenti dei titoli di Stato. Sul mercato resta alta l’incertezza sulla tenuta degli investimenti legati all’intelligenza artificiale, che ha alimentato una forte ondata di vendite nel comparto tecnologico. L’euro si apprezza a 1,1216 sul dollaro.
L’indice Stoxx 600 cede lo 0,3%. Positiva Londra (+0,5%) e Parigi (+0,1%), in flessione Milano (-0,8%) e Francoforte (-0,4%), mentre Madrid è poco mossa (-0,03%). Il comparto tecnologico perde il 3,8% e pesa sui principali listini; l’energia arretra dello 0,2%.
Sul fronte delle materie prime, il petrolio va a due velocità: il Wti è stabile a 95,11 dollari al barile (+0,01%) mentre il Brent scende dell’1,4% a 104,57 dollari. Le utility segnano un rialzo dello 0,3%; il gas è in calo e ad Amsterdam le quotazioni scendono dell’1,6% a 85,76 euro al megawattora.
I rendimenti dei titoli di Stato registrano una forte discesa. Lo spread tra Btp e Bund resta stabile a 107 punti. Il tasso del decennale italiano scende di 11 punti base al 4,43%, quello tedesco cala di 9 punti al 3,36%. In flessione anche i rendimenti di Francia (4,75%, -12 punti), Spagna (3,98%, -10 punti) e Grecia (4,27%, -11 punti).
A Piazza Affari spicca lo scivolone di Technoprobe (-11%). Forti perdite anche per Stm (-7%), Prysmian (-5,3%) e Saipem (-2,6%). Tra le banche vendite su Unicredit (-1,6%) e Banco Bpm (-0,8%); Intesa (-0,08%) e Mps (-0,03%) sono poco mosse. Nel listino principale mostrano segni positivi Terna (+2,2%), Tim (+2,1%) e Snam (+2%).

























































