martedì, Ottobre 20, 2026
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Milano, al Pirellone il Pd: emergenza climatica va affrontata come questione sociale

Milano. Clima come emergenza sociale: questo il tema al centro del convegno organizzato dal gruppo regionale del Partito democratico, tenutosi questa mattina al Pirellone. L’incontro è partito dalla discussione del progetto di legge sull’emergenza caldo, di cui è prima firmataria la capogruppo del Pd alla Camera Chiara Braga.

Al tavolo hanno partecipato il capogruppo del Pd in Regione Pierfrancesco Majorino e i consiglieri regionali Miriam Cominelli (capodelegazione del Pd in Commissione ambiente), Roberta Vallacchi, Gigi Ponti e Simone Negri. Sono intervenuti anche Caterina Sarfatti, amministratrice delegata per strategia e advocacy a C40; Barbara Meggetto, presidente di Legambiente Lombardia; Mauro Guerra, presidente Anci Lombardia; Giulio Fossati (CGIL Lombardia); Roberta Vaia (CISL Lombardia); Vittorio Sarti (UIL Lombardia) e Attilio Dadda, presidente LegaCoop Lombardia.

“La situazione climatica”, ha detto Chiara Braga, “tocca la condizione materiale di vita delle persone, l’abbiamo visto questa estate, ma ha anche un grandissimo impatto economico e l’Italia rischia di perdere risorse importanti, è stato stimato addirittura un punto di PIL se non verrà opportunamente governata. Quindi va affrontata in modo strutturale, non solo con risposte emergenziali, soprattutto sul tema dell’adattamento delle nostre città, ma anche del nostro sistema economico sociale”. Braga ha sottolineato che l’emergenza non colpisce tutti allo stesso modo, citando come più esposte le persone fragili dal punto di vista sanitario, i lavoratori più esposti e chi non può permettersi un condizionatore per ragioni economiche.

La proposta di legge, ha spiegato Braga, è stata presentata insieme alla Segretaria nazionale per mettere in campo un sistema strutturale di risposte e individuare risorse per sostenere l’azione di Comuni e città: piani comunali di protezione dall’impatto delle ondate di calore, strumenti per affrontare eventi climatici estremi e il dissesto idrogeologico, rafforzamento della risposta sanitaria e della medicina territoriale. La legge mira anche ad aiutare il sistema economico ad adattarsi, prevedendo misure di protezione per i lavoratori — come la cassa integrazione straordinaria da attivare nei momenti di maggiore criticità climatica — e attenzione alle fasce sociali più esposte, ad esempio gli anziani attraverso una rete di rifugi climatici e i bambini, garantendo scuole climaticamente sostenibili.

“La questione climatica — ha dichiarato Miriam Cominelli — non è più un’emergenza, ma è ormai divenuta una questione strutturale che le nostre città, come i nostri piccoli comuni, devono affrontare. Lo devono affrontare i nostri anziani, i nostri bambini nelle scuole, lo deve affrontare la nostra agricoltura e anche il nostro sistema energetico”. Cominelli ha ricordato che il gruppo del Partito Democratico ha ottenuto un fondo di circa 10 milioni di euro per azioni concrete e ha sollecitato il governo di centrodestra della Regione Lombardia a dare attuazione a quanto necessario per la regione e i cittadini lombardi.

Per Roberta Vallacchi, infine, la tutela di lavoratrici e lavoratori esposti al rischio da caldo richiede il rafforzamento degli strumenti di prevenzione, formazione e controllo, con investimenti regionali adeguati. Vallacchi ha denunciato una carenza strutturale nei servizi di prevenzione: “La riorganizzazione del centro destra, in oltre 30 anni di governo della Regione, ha portato a un progressivo impoverimento dei dipartimenti di prevenzione e delle risorse dedicate. Oggi i servizi di Prevenzione e sicurezza negli ambienti di lavoro (Psal) hanno organici insufficienti, con la conseguenza che i controlli sono del tutto inadeguati al fabbisogno, a fronte di rischi in progressivo aumento per i cambiamenti climatici. La prima necessità è tornare a investire nella prevenzione”.