La Corte d’Appello di Milano, sezione lavoro, ha annullato la sentenza di primo grado che aveva condannato l’europarlamentare Ilaria Salis a risarcire due suoi ex collaboratori per 300mila euro. La decisione, motivata da un difetto di notifica, riporta il procedimento al primo grado.
«Sentenza annullata, riconosciute le mie ragioni», ha dichiarato Ilaria Salis, esprimendo soddisfazione per il provvedimento emesso dalla Corte d’Appello.
La giudice Silvia Marina Ravazzoni ha accolto la richiesta di annullamento presentata dalla difesa perché, secondo quanto sostenuto dagli avvocati Federico Manfredi e Chiara Romeo, il ricorso iniziale non era stato correttamente recapitato alla parlamentare europea. La difesa ha riferito che l’ufficiale giudiziario si era recato all’indirizzo milanese dove Salis è residente, mentre la parlamentare trascorre la maggior parte del tempo all’estero.
A marzo la stessa Salis era stata condannata dal Tribunale di Milano al pagamento di 300mila euro ai due ex assistenti, che avevano impugnato la lettera di licenziamento con effetto immediato. I contratti di collaborazione coordinata e continuativa erano stati sottoscritti nel febbraio 2024 e, secondo gli assistenti, erano stati interrotti senza giusta causa nel luglio 2025.
Nel provvedimento di primo grado, ora annullato, si precisava che la condanna era intervenuta anche perché la parlamentare, non essendosi costituita nel procedimento, «non ha dimostrato la prova della giusta causa del licenziamento». La sentenza stabiliva inoltre che i due ex collaboratori dovevano ricevere rispettivamente 147.900 mila euro e 153 mila euro, somme calcolate come retribuzione che avrebbero maturato fino alla scadenza contrattuale nel 2029.
Gli avvocati di Salis avevano sottolineato nel ricorso, lungo circa un centinaio di pagine, che la somma determinata in primo grado avrebbe inciso «in modo devastante» sulla situazione economico-patrimoniale della loro assistita. Con la decisione d’appello, il procedimento torna ora al primo grado per essere riesaminato dall’inizio.


























































