Il Comitato provinciale per l’ordine pubblico e la sicurezza si è riunito in Prefettura a Milano alla presenza del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. Tra i partecipanti anche il vicepremier Matteo Salvini, il prefetto Claudio Sgaraglia, il sottosegretario Nicola Molteni, il capo della Polizia Vittorio Pisani, il sindaco Giuseppe Sala, il procuratore Marcello Viola, il procuratore dei Minorenni Luca Villa, il questore Bruno Megale e i vertici delle forze dell’ordine.
«C’è preoccupazione per sabato a Milano perché si teme che ci sia certamente qualcuno che assomiglia a chi è stato in piazza nel week end, qualcuno che si oppone e anarchici», ha detto il sindaco Giuseppe Sala uscendo dalla Prefettura, dove si è svolto il Comitato per la Sicurezza.
Sala ha invitato a non cedere alla chiusura preventiva delle attività commerciali: «Bisogna evitare la psicosi di chiudere i negozi — ha aggiunto — è troppo per una città come Milano, una città che ha una storia di partecipazione della vita nelle piazze».
Riguardo alle sue precedenti osservazioni sulle forze dell’ordine, il sindaco ha ribadito di non essersi pentito: «Non mi sono pentito di avere detto che non c’erano poche forze dell’ordine in campo, ma non è un’accusa è una constatazione. Nel mio ruolo e nel mio stile non indulgo nella provocazione, era solamente un’osservazione», ha detto parlando ai cronisti in Prefettura.
Il ministro Piantedosi ha riferito che «obiettivamente vi dico che non c’è ancora nessuna evidenza di legami con la Francia e con la Russia». Ha aggiunto che «è emerso — anche dalle analisi che hanno fatto gli specialisti e anche appartenenti all’autorità giudiziaria — qualcosa di mai visto mai visto al mondo».
Secondo il titolare del Viminale, «è un fenomeno assolutamente nuovo, inedito insidiosissimo, molto fluido — che non ha un riferimento percepibile a quelle che sono organizzazioni tradizionali alle quali le forze di polizia si contrappongono di tipo antagonistico o quant’altro».
Piantedosi ha inoltre dichiarato che non esiste alcuna polemica con il sindaco: «Nessuna polemica, con il sindaco di Milano abbiamo condiviso pienamente gli obiettivi che dobbiamo mettere in campo e che dobbiamo perseguire a tutela della città di Milano».
Difendendo l’operato delle forze dell’ordine, il ministro ha sottolineato che «l’assalto ai negozi — ha aggiunto — è avvenuto nel giro di qualche minuto e in qualche modo la reazione c’è stata. Il numero degli arresti è eloquente. Se uno dice che non c’erano le forze polizia, allora chi li ha fatti quegli arresti in quella maniera anche significativa e importante? Quindi sono soddisfatto e non ho nessun rilievo da muovere alle forze dell’ordine».





























































