sabato, Ottobre 17, 2026
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Milano: Confapi Lombardia chiede all’Europa una svolta pragmatica sul sistema ETS2

Milano. Confapi Lombardia accoglie con interesse la decisione del Consiglio Europeo di incaricare la Commissione Europea di verificare l’impatto del sistema ETS2 in vista dell’entrata in vigore prevista per il 2028.

L’associazione regionale si augura che la verifica “possa essere un punto di partenza per una sostanziale revisione, in senso realista, delle politiche comunitarie in materia di transizione green, regolamentazione delle emissioni e industria”. In un contesto internazionale sempre più instabile, Confapi Lombardia sollecita che le politiche europee vengano adeguate a queste criticità strutturali secondo criteri di “reale pragmatismo”.

“Riteniamo che una revisione sostanziale del sistema ETS e ETS2 e l’abbattimento degli oneri per imprese, lavoratori e settori produttivi siano oggigiorno fondamentali”, commenta Pierluigi Cordua, presidente di Confapi Lombardia. “La normativa europea deve partire da una valutazione realista di un quadro globale drammaticamente mutato nell’ultimo anno, che rischia di presentare alle imprese tutte le premesse per una tempesta perfetta”.

Cordua mette in guardia sul rischio di un effetto domino che “può aprire la strada alla desertificazione di interi comparti e intere filiere, rischiando così di far male sia alla produttività che all’ambizione della decarbonizzazione”. L’auspicio è che la valutazione d’impatto della Commissione apra alla prospettiva di “un sistema più adatto alla crescita e alla tutela delle imprese, motori dello sviluppo europeo”.

Secondo Cordua, un approccio simile eviterebbe che la perdita di competitività inneschi “minore capacità produttiva, sviluppo, occupazione e, dunque, più incertezza economica e sociale. Un rischio serissimo in un’Europa già in ebollizione in diversi contesti e, tutto ciò, senza alcun beneficio concreto per l’ambiente”.