Milano. Il 16 ottobre, consigliere e consiglieri regionali del Pd hanno contestato, a Palazzo Pirelli, la presenza del ministro Matteo Salvini. La protesta è avvenuta poco prima di una conferenza stampa convocata dal capogruppo regionale Alessandro Corbetta e dall’eurodeputata Silvia Sardone, incentrata su una proposta di legge regionale contro le moschee.
«Io credo che sia abbastanza incredibile che mentre decine di migliaia di passeggeri sono a terra, ed è solo l’ultimo dei disastri che capitano al mondo dei trasporti da quando c’è questo ministro, Salvini venga a Palazzo Pirelli a parlare di tutt’altro», ha detto la consigliera regionale del Pd Miriam Cominelli, che ha spiegato la motivazione della contestazione messa in atto il 16 ottobre. «Glielo abbiamo scritto e lo ribadiamo: il ministro Salvini deve occuparsi di treni, aerei, bus, metropolitane, non di leggi regionali che non lo riguardano».
I manifestanti hanno esposto cartelli con la scritta «Salvini pensa ai treni», «Salvini pensa ai bus», «Salvini pensa agli aerei». La contestazione si è svolta a margine dei lavori d’Aula, giunti al quarto giorno, sul Piano Regionale della Mobilità e dei trasporti, documento sul quale le opposizioni stanno dando battaglia.
«Chiediamo e vogliamo ottenere il potenziamento del trasporto pubblico, il raddoppio o quadruplicamento di alcune tratte strategiche della rete ferroviaria, la gratuità per gli under25, la cancellazione di alcuni progetti autostradali come la Tangenziale Sud Esterna di Milano e il Peduncolo tra la Brebemi e il vecchio tracciato di Pedemontana», ha aggiunto Cominelli.






























































