AGI – La gip Maria Idra Gurgo di Castelmedardo ha firmato nuove convalide per tre giovani manifestanti che avrebbero saccheggiato il negozio Decathlon a Milano domenica scorsa. Nelle motivazioni la magistrata osserva che «le situazioni di ritrovo di ampie frange di giovani e giovanissimi indotti dai social network a prendere attivamente parte a condotte di dissenso insurrezionale, possono fungere da detonatore esponenziale di violenza».
La giudice sottolinea inoltre che tali contesti «rilevano ai fini del giudizio di pericolosità in fase di scelta della misura cautelare, poiché una volta accertata, sulla base di fatti specifici e dotati di adeguata significanza, la propensione di un determinato soggetto alla violenza contro la persona, l’occasionalità della pulsione alla commissione del fatto specifico per cui si procede a carico del soggetto non solo non esclude, ma, anzi, conferma l’esistenza del concreto pericolo di commissione di fatti analoghi, posto che il violento, in quanto tale, trova, per ciò stesso, con estrema facilità e frequenza, nel quotidiano svolgersi della vita di relazione, infinite occasioni per dare sfogo ulteriormente ai propri istinti in danno di altri».
Nel provvedimento la gip ricava elementi specifici su ciascuno dei tre giovani. Per il 21enne italiano si segnala che, durante l’interrogatorio, ha detto di essere andato in piazza per «provare emozioni» e che soffre di disturbi psichiatrici per i quali è in cura: un quadro che fa pensare a possibili reiterazioni del reato e alla mancanza di controllo delle proprie pulsioni.
Sulla posizione del giovane residente a Mendrisio, in Svizzera, la giudice annota la mancata manifestazione di «né pentimento, né dispiacere» per quanto accaduto. Quanto al ragazzo tunisino che vive nel Bresciano, nel provvedimento si evidenzia il pericolo di ripetizione anche alla luce della sua segnalazione nelle banche dati per furto e rapina.

























































