giovedì, Ottobre 22, 2026
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Milano: Nordio difende massicci arresti di minori e chiede ampliamento carceri giovanili

Il ministro della Giustizia Carlo Nordio, in un’intervista a Start su Sky Tg24, ha dichiarato che “una serie di arresti massicci nei confronti di minori non era mai avvenuta” e che “vi sono dei momenti in cui è necessario purtroppo spedire dietro le sbarre questi minori violenti”. Nordio ha aggiunto che “il sistema carcerario minorile in questo momento è effettivamente in sofferenza” e ha riferito di una riunione tenuta “proprio ieri” per cercare soluzioni, “sia stanziando i pochi fondi che abbiamo per ampliare la capienza delle carceri giovanili, sia eventualmente per trovare dei accordi in modo che dei settori di carceri e di istituti penitenziari destinati ai maggiorenni possano essere invece destinati ai minori”.

Le parole del ministro hanno suscitato dure critiche dai gruppi politici di opposizione. Il Pd, attraverso la deputata Michela Di Biase, ha definito “gravissime” le affermazioni di Nordio, sostenendo che rivelano “il vero progetto del governo Meloni: per un giovane che sbaglia la risposta non è recuperarlo, ma rinchiuderlo in una cella”. Di Biase ha aggiunto che “dopo aver progressivamente smantellato il sistema della giustizia minorile, ora si arriva persino a ipotizzare di destinare ai minori spazi delle carceri per adulti”, affermando che si rischia di cancellare le differenze tra minori e maggiorenni e di calpestare “il principio del superiore interesse del minore”.

I componenti M5S nelle commissioni Giustizia della Camera e del Senato — Stefania Ascari, Anna Bilotti, Federico Cafiero De Raho, Valentina D’Orso, Carla Giuliano, Ada Lopreiato e Roberto Scarpinato — hanno replicato che “il presunto garantista Carlo Nordio oggi ci spiega che la soluzione di fronte al disagio giovanile sono gli arresti massicci”. Nel comunicato sostengono che il ministro “non sa di cosa parla”, ricordando che “il carcere, tanto più quello degli adulti, per persone ancora in età evolutiva è un’esperienza devastante che rischia di arrecare più danni che benefici” e che tale scelta rappresenterebbe “una tragica deriva del solito governo Meloni irresponsabile”.

Anche Riccardo Magi, segretario di Più Europa, è intervenuto criticando l’orientamento annunciato dal ministro: “Il volto feroce della repressione di questo governo è il Ministro della Giustizia Carlo Nordio”, ha detto, accusandolo di avere “riempito anche le carceri minorili che ormai sono sull’orlo del sovraffollamento” con il decreto Caivano e di prefigurare scenari di arresti e carceri per i minori. “In pratica il guardasigilli dichiara la bancarotta del nostro Stato”, ha aggiunto Magi, sostenendo che il governo risponde al disagio giovanile con “nuovi reati, condanne, più carcere” anziché con misure di reinserimento sociale.

Le dichiarazioni del ministro e le reazioni parlamentari riportano al centro del dibattito la questione della gestione dei minori in conflitto con la legge e la capacità degli istituti penitenziari minorili.