martedì, Ottobre 20, 2026
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Milano, oggi il Cdm sulle violenze: Sala, ‘non può essere solo repressione’

Domani a Milano si terrà il comitato provinciale sull’ordine e la sicurezza pubblica: “il prefetto mi ha detto che dovrebbe venire anche il ministro Piantenosi”, ha detto il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, a margine della commemorazione della strage dei piccoli martiri di Gorla, commentando l’arrivo in città di un maggior numero di agenti delle forze dell’ordine. “Discutiamone perché il tema è certamente delicato – ha aggiunto – io ritengo come stanno dicendo in molti che non possa essere solo un problema di repressione. Assolutamente no”.

“Mi preoccupa il fatto che questa situazione, che nasce anche da un malessere che tutti noi non possiamo non vedere, si sposti solo sulle violenze, sulla repressione delle violenze” ha proseguito Sala, riferendosi ai disordini dello scorso weekend che hanno visto coinvolti per lo più minorenni.

Secondo il sindaco, “la politica con saggezza deve affrontare anche le cause e le origini” di questo malessere, “senza buonismi, senza indulgenze ma però con spirito critico”. “Prima di tutto rispetto al nostro lavoro, dobbiamo fare di più”, ha concluso.

Alle 17,30 è in programma il Consiglio dei ministri che dovrebbe varare un decreto nel quale confluiranno alcune misure già contenute nel disegno di legge sulla sicurezza approvato dal Consiglio dei ministri a luglio e ora all’esame del Senato. Tra queste, l’estensione del fermo preventivo ai minorenni e con una durata oltre le 12 ore, l’arresto in flagranza differita per chi si rende responsabile di danneggiamenti di gruppo e il divieto di aggregazione per persone ritenute pericolose per l’ordine pubblico. Accanto a questo si punterebbe a un potenziamento dell’operazione Strade sicure.

Sono una decina i Daspo urbani (Dacur) emessi dalla Questura nei confronti di giovani controllati ieri in piazza Duomo e nei dintorni, dopo gli scontri di sabato e domenica a Milano. Si tratta di ragazzi con precedenti oppure travisati o in possesso di oggetti potenzialmente pericolosi come coltellini o altri. Procedono nel frattempo le indagini della Digos per ricostruire la due giorni di violenze e accertare le responsabilità tra i circa 500 protagonisti degli incidenti; alcuni sono stati arrestati nell’immediatezza. I dieci raggiunti da Dacur non potranno entrare a Milano o in alcune zone della città per diversi periodi di tempo.