sabato, Ottobre 17, 2026
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Mimmo Cavallo torna con ‘A las çinco de la tarde’ dall’album ‘U signuri u na manda bona’

‘A las çinco de la tarde’ è il nuovo singolo di Mimmo Cavallo, tratto dall’album ‘U signuri u na manda bona’, disponibile in digitale, Vinile e Cd. Il disco segna il ritorno sulle scene del cantautore, compositore e chitarrista salentino ed è prodotto da Suoni dall’Italia di Mariella Nava, anch’ella originaria di Taranto e, come Cavallo, debitrice degli esordi al produttore Antonio Coggio.

Coggio, ricordato anche come talent scout di artisti come Claudio Baglioni, è stato apprezzato per il suo fiuto per i cantautori. In un momento in cui la canzone d’autore appare in parte superata, Cavallo e Nava hanno scelto di presentare il lavoro con una performance live a Roma, all’Alexanderplatz, luogo di culto per gli amanti del jazz.

Mimmo Cavallo esordisce nel 1980 con l’album ‘Siamo Meridionali’, che ha rappresentato un modo nuovo e vitale di parlare del Sud. È autore, insieme a Enzo Biagi, della sigla ‘Ma che storia è questa’ della trasmissione televisiva La storia d’Italia a fumetti, e ha scritto brani portati al successo da artisti quali Mia Martini, Gianni Morandi, Fiorella Mannoia, Ornella Vanoni, Loredana Bertè, Syria e Al Bano.

Di rilievo anche la sua collaborazione con Zucchero: con il cantante ha scritto ‘Vedo Nero’ e ‘Non illudermi così’, di cui Mimmo ha adattato il testo in italiano di ‘Don’t make promises’ di Tim Ardin, canzone folk del 1966. Negli ultimi anni ha pubblicato nel 2022 ”U Vurpe’ e il singolo “Oh Mimì”, dedicato a Mia Martini, seguiti nel 2023 da ‘La Libertà’ e nel 2024 da ‘L’estate che torna’.

Sulla genesi del nuovo disco Cavallo racconta che l’idea iniziale era quella del ‘Marenauta’, che riemerge dall’abisso dei propri fondali portando alla luce il suo pescato, “un pugno di canzoni”. Una metafora della condizione in cui oggi vive un cantautore. Successivamente, colpito dall’immagine di un ferro di cavallo con la scritta in calabrese ‘U Signuri u na manda bona’, ha deciso di unire il concetto del cantautore “fuori dal giro”, alias ‘marenauta’, all’urgenza di una frase che denuncia la drammaticità dei tempi in cui “politica e diplomazia — conclude Cavallo — non sanno sostituirsi alle guerre”.