Il Comitato “La Torretta” ha reso note le proprie riflessioni sui provvedimenti che il Comune di Mondovì intende adottare per tutela della vivibilità e del decoro urbano in alcune zone della città. In una riunione straordinaria del comitato, tenutasi venerdì 16 ottobre, era presente la comandante della Polizia Locale, Domenica Chionetti, che ha illustrato nel dettaglio le misure previste dall’ordinanza comunale.
L’ordinanza entrerà in vigore in via sperimentale dal 19 ottobre 2026 al 31 gennaio 2027 e prevede la chiusura anticipata di alcuni esercizi oltre all’introduzione di regole restrittive per la vendita di sostanze alcoliche. All’incontro hanno partecipato tutti i titolari delle attività coinvolte, che hanno manifestato collaborazione con la Pubblica Amministrazione e la disponibilità a rispettare quanto temporaneamente disposto.
I residenti e i titolari aderenti al comitato hanno voluto sottolineare che via Quadrone, via Delvecchio, via Piave, via 1° Alpini e piazza Mellano sono aree con un’attività commerciale molto viva. Pur riconoscendo la presenza di criticità, il comitato segnala che il quartiere è costantemente presidiato e videosorvegliato, e respinge l’etichetta di zona poco sicura.
Il comitato ha inoltre rivolto ringraziamenti al sindaco Luca Robaldo, al presidente del Consiglio Elio Tomatis, alla Giunta comunale e al Comando di Polizia Locale per l’attività di ascolto e confronto svolta in questi mesi. Sono state più volte discusse proposte diverse, talvolta in modo acceso, ma sempre – si legge nella nota – in un’ottica costruttiva e di rispetto reciproco.
I firmatari riconoscono che non esistono garanzie sull’efficacia dei provvedimenti, ma ritengono utile questo primo periodo di sperimentazione, descritto come un approccio più preventivo che sanzionatorio: «Nessun proibizionismo fine a se stesso, ma soltanto un disincentivo puntuale nel tempo e nello spazio», afferma il comitato.
Infine, il Comitato “La Torretta” assicura che vigilerà affinché le forze dell’ordine continuino a presidiare la zona e si dice pronto, qualora necessario, a denunciare l’inefficacia dell’ordinanza o eventuali esternalità negative arrecate al tessuto sociale e commerciale del quartiere.





























































