L’Associazione Alessandro Scarlatti di Napoli inaugura la nuova stagione concertistica con un programma centrato su tre capolavori della musica occidentale eseguiti dall’Orchestra dell’Accademia Teatro alla Scala, diretta dal maestro Marco Angius. L’appuntamento, in programma giovedì prossimo nella Sala Scarlatti del Conservatorio di San Pietro a Maiella, dà il via a una rassegna articolata in ventidue concerti che spaziano dai capolavori del Barocco alle sonorità contemporanee.
“Capolavori assoluti di Beethoven, Stravinskij e Mozart – capisaldi della storia della musica occidentale – costituiscono il fulcro del concerto inaugurale della stagione concertistica dell’Associazione Alessandro Scarlatti a Napoli. Un itinerario musicale di grande fascino, che intreccia pagine straordinarie del repertorio sinfonico all’eccellenza e al prestigio internazionale dei suoi interpreti”, afferma Tommaso Rossi, direttore artistico dell’istituzione presieduta da Oreste de Divitiis.
Per l’occasione l’ensemble, noto a livello internazionale per la brillantezza tecnica con cui affronta repertori vasti e complessi, ospiterà il pianista Ruben Micieli. L’appuntamento è realizzato in collaborazione con il Comitato Nazionale Italiano Musica (CIDIM) e vedrà la direzione del maestro Marco Angius, indicato nel comunicato come tra i maggiori interpreti della musica contemporanea e del Novecento.
Il programma si apre con il Concerto n. 2 per pianoforte e orchestra in si bemolle maggiore op. 19 di Ludwig van Beethoven, descritto come un lavoro di raffinata cantabilità, sospeso tra la lezione haydniana e mozartiana e la travolgente personalità del compositore tedesco. Si prosegue con il Concerto in mi bemolle maggiore “Dumbarton Oaks” di Igor Stravinskij (1937), capolavoro neoclassico intitolato alla tenuta di Georgetown che ne ospitò la prima esecuzione: l’opera si rifà ai Concerti Brandeburghesi di Bach rielaborandone la lezione con ritmi incisivi, tessere timbriche cangianti e una trama cameristica che esalta il virtuosismo e il gioco d’insieme delle prime parti. La serata si chiude con la Sinfonia n. 29 in la maggiore K. 201 di Wolfgang Amadeus Mozart (1774), indicata come un vertice della produzione giovanile del compositore salisburghese.

























































