sabato, Ottobre 17, 2026
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Napoli, Maurizio Marinella: candidato sindaco? No, ci sono nomi migliori

Maurizio Marinella ha escluso la propria candidatura a sindaco di Napoli per il centrodestra durante un’intervista a Rai Radio1, nella trasmissione Un Giorno da Pecora condotta da Giorgio Lauro e Nancy Brilli. «Io possibile candidato sindaco a Napoli per il centrodestra? No, mi tirano in ballo ogni volta ma non è così, ci sono delle figure più importanti che potrebbero fare meglio per la città», ha detto l’imprenditore, precisando però di essere lusingato quando il suo nome viene fatto perché «metterei d’accordo destra, sinistra e centro, visto che nel tempo tutti mi hanno cercato».

Marinella ha aggiunto di essere comunque molto legato al suo lavoro: «amo il mio lavoro, sono nel mio negozio dalle sei e trenta di mattina alle otto di sera, questo mi dà grandissime soddisfazioni». A chi gli ha chiesto chi lo abbia proposto, ha risposto: «Ci sono avvicinamenti da tutte le parti, dai Cinquestelle al Centro».

Nel corso dell’intervista Marinella ha ricordato di aver creato cravatte per leader di tutto il mondo. «Le ultime che abbiamo fatto sono state per il re di Spagna, che essendo molto alto ha bisogno di cravatte più lunghe». Sui rapporti con personaggi internazionali, ha raccontato un episodio legato a Donald Trump: «Trump ci ha corteggiati molto» perché «voleva regalarci un negozio nella Trump Tower». «Era ancora vivo mio padre che mi chiese chi fosse quel signore…quindi scrivemmo a Trump per ringraziarlo e dirgli che preferivamo restare a Napoli», ha detto Marinella, aggiungendo un commento sullo stile delle cravatte di Trump: «La dovrebbe portare più corta, la regola dice che le pale dovrebbero arrivare sulla cintura».

Infine Marinella ha ricordato il suo rapporto con Silvio Berlusconi. «Il presidente Berlusconi è stato in assoluto il cliente più devastante, in senso buono», ha spiegato, raccontando che per più di tre anni il suo laboratorio gli fornì «ogni mese quattrocentoventi cravatte» e cofanetti da sei contenenti il modello che Berlusconi indossava sempre, «quella punta a spillo blu e bianco».