NeMeA Sistemi, società fondata nel 2002 e specializzata in soluzioni per Gis e WebGis, Earth Observation, Intelligenza Artificiale, IoT e robotica marina, ha ottenuto la certificazione Iso/Iec 42001:2023, lo standard internazionale per i sistemi di gestione dell’intelligenza artificiale. Con questa certificazione la società entra nel gruppo di Pmi tecnologiche italiane che hanno adottato un sistema certificato per governare sviluppo e utilizzo dell’IA.
Secondo la società, il riconoscimento conferma un percorso in cui l’intelligenza artificiale viene applicata a problemi concreti: comprendere ciò che sta cambiando sul territorio e nell’ambiente, trasformando grandi quantità di dati in nuovi strati informativi capaci di aumentare la consapevolezza di chi deve prendere decisioni.
“Vogliamo capire come e dove l’IA può produrre nuova conoscenza. Nel nostro caso significa riuscire a leggere meglio un territorio, riconoscere un cambiamento in un’immagine satellitare o individuare segnali che possono aiutarci a comprendere lo stato di un ecosistema marino”, spiega Michele Boella, Ceo e Founder di NeMeA Sistemi. Boella sottolinea che la Iso/Iec 42001:2023 “impone soprattutto metodo: un algoritmo può fornire indicazioni estremamente potenti, ma dobbiamo conoscere i dati da cui parte, sapere come è stato verificato, comprenderne i limiti e poter ricostruire il processo che ha prodotto un determinato risultato. Quando quelle informazioni possono contribuire a decisioni che riguardano il territorio o l’ambiente, questa responsabilità diventa ancora più importante”.
NeMeA ha sviluppato diverse “palestre” di Intelligenza Artificiale, tra cui 3xA, una tecnologia proprietaria che utilizza dati satellitari radar Sar e algoritmi di analisi per individuare e rappresentare cambiamenti sul territorio tramite processi di Change Detection. Il confronto tra acquisizioni satellitari in momenti differenti permette di riconoscere variazioni e anomalie e di trasformarle in livelli informativi geografici utilizzabili in sistemi Gis e WebGis.
Lo stesso approccio è applicato all’ambiente marino con Emami – Ecosistema di Monitoraggio Ambientale Marino IoT. In questo ambito NeMeA sviluppa modelli di IA per trasformare dati satellitari ottici e multispettrali in nuovi strati informativi utili a evidenziare variazioni e possibili criticità delle biocenosi marine, con particolare attenzione alle praterie di Posidonia oceanica. Il sistema integra dati delle missioni europee Sentinel con le capacità di Osservazione della Terra del programma nazionale Iride dell’Agenzia Spaziale Italiana, con l’obiettivo di mettere a disposizione delle Pubbliche Amministrazioni strumenti conoscitivi più evoluti per il monitoraggio dell’ambiente e della biodiversità.


























































