Ospite a Vale Tutto di Selvaggia Lucarelli, Giulia De Lellis ha parlato dei rapporti passati con alcuni dei suoi ex fidanzati, citando Andrea Damante, Irama e Carlo Beretta. L’unico che non ha nominato è Andrea Iannone, a cui è stata legata a cavallo tra il 2019 e l’inizio del 2020.
Sulla storia con Andrea Damante, nata sotto i riflettori di Uomini e Donne, la 30enne ha ricostruito le due fasi della relazione: la prima dal 2016 al 2018, interrotta a causa dei ripetuti tradimenti di lui e che ha dato origine al suo libro Le corna stanno bene su tutto – Ma io stavo meglio senza; poi un ritorno di fiamma dal 2019 all’estate del 2020, quando la coppia si è definitivamente lasciata. «Con Damante eravamo molto giovani, non userei la parola tossica. Era stata molto complicata: se avessimo continuato forse sarebbe diventata tossica», ha detto De Lellis.
Tra la fine del 2018 e l’inizio del 2019 De Lellis ha avuto una relazione con il cantante Irama, oggi 30enne. Riguardo a questa storia ha spiegato: «Di Irama ho detto poco e mostrato poco. Ho voluto raccontarlo poco per tutelarlo. Con lui ho iniziato a vivere le relazioni con meno esposizione. Penso che sia stato proprio lui a insegnarmi questa riservatezza. Per questo ti chiederei di non dire altro».
L’ultimo nome citato è quello di Carlo Beretta, 29 anni, con cui la relazione è durata «dal 2010 all’inizio del 2024». Beretta è attualmente fidanzato con Melissa Satta, 40 anni, mentre De Lellis ha detto di essere ora felice con Tony Effe.
Infine la conduttrice romana ha chiarito le voci sulla presunta non accettazione da parte della famiglia di Beretta: «Io avevo iniziato molto prima di conoscere Carlo a raccontare poco delle mie relazioni, come ad esempio con Irama. Ma non ci sono mai state richieste o invadenze da parte della sua famiglia. Non era vero che la famiglia non mi accettava. Sono rimasta in rapporti con la mamma, la zia, la nonna, ma anche con lui. Ci siamo incontrati in una fase diversa della nostra vita, non ci siamo lasciati in maniera problematica, ma semplicemente perché era finita».

























































