Torna dal 10 al 13 dicembre a Parma la ventesima edizione del Barezzi Festival. Nel cartellone figurano, tra gli appuntamenti più attesi, le uniche date italiane dell’ex Joy Division Peter Hook e della band indie scozzese Arab Strap. Alla quattro giorni di concerti si affiancano un format dedicato ai talenti emergenti, un percorso musicale ed enogastronomico nelle osterie del centro e una serie di mostre alla Casa della Musica.
Il festival prende il via giovedì 10 dicembre a Busseto: dopo la finale di Barezzi Lab, il vincitore salirà sul palco per aprire il live di John Grant, eclettico cantautore di Denver. Venerdì 11 il Regio ospiterà un tributo a Glen Hansard, omaggio al cantautore irlandese, prematuramente scomparso quest’anno e che avrebbe dovuto essere tra gli ospiti del Barezzi; a seguire si esibiranno gli Sleaford Mods. Sabato 12 il Regio aprirà le porte alle 18 per il concerto di Sébastien Tellier, figura chiave della french touch; in serata sarà la volta di Peter Hook and the Light, con l’artista inglese che ripercorrerà dal vivo l’intero catalogo dei Joy Division e dei New Order. Domenica 13, al Magnani di Fidenza, è previsto il concerto degli Arab Strap.
“Il Barezzi rappresenta una delle esperienze culturali più riconoscibili della nostra città”, ha dichiarato il sindaco Michele Guerra durante la presentazione. Secondo Luciano Messi, sovrintendente del Teatro Regio, “quello tra Barezzi e Festival Verdi è un incontro naturale e inscindibile, proprio come il binomio Verdi-Barezzi, il mecenate che per primo credette nel giovane genio e ne sostenne gli studi”.
“Siamo qui perché non abbiamo mai smesso di credere che la musica sia un fuoco da alimentare, non una cenere da venerare. Le nostre radici sono piantate nel terreno delle Terre Verdiane ma le nostre fronde hanno abbracciato il mondo”, ha spiegato il direttore artistico Giovanni Sparano. Il festival proporrà l’1 novembre a Londra il live degli Almamegretta.





























































