Un lungo applauso della piccola folla di fedeli, curiosi, medici e pazienti ha accolto l’arrivo al Policlinico Agostino Gemelli di Papa Leone XIV, che nel pomeriggio sarà operato per un nodulo polmonare dall’equipe di chirurgia toracica diretta dal professor Stefano Margaritora.
Il Pontefice è sceso dall’auto, ha salutato con un cenno della mano ed è entrato a piedi nella struttura, accolto dal presidente del cda Daniele Franco. Cronisti, fotografi e videomaker di diversi Paesi si erano posizionati davanti all’ingresso dell’ospedale diverse ore prima; l’attesa è però durata più del previsto e alcuni hanno dovuto rinunciare all’idea di veder passare anche solo Leone.
Tra i presenti, la studentessa di Medicina Sandra ha detto: “devo andare a lezione, se posso tornerò nei prossimi giorni”. Una coppia di coniugi casertani, dopo una visita medica, ha aspettato a lungo appoggiata ai trolley prima di salire sul taxi: “Peccato”.
Sono stati premiati per la pazienza anche Lina e Federica, due pensionate: “sapevamo che l’avremmo visto solo passare in auto, ma va bene così”. Paolo, un commerciante della zona, ha espresso fiducia: “il Papa è ancora giovane, è uno sportivo, ed è nelle mani dei medici migliori”.
Quando si è saputo che Leone aveva lasciato il Vaticano — distante un quarto d’ora di macchina dal Gemelli — molti si sono spostati all’interno e si sono assiepati lungo una delle due corsie laterali del grande piazzale antistante l’ospedale, dominato dalla statua di Papa Wojtyla.
Ora la parola passa ai sanitari. Per i fedeli il primo appuntamento ufficiale è alle 18 di oggi con la recita del Santo Rosario nella Cappella San Giovanni Paolo II del Gemelli.


























































