sabato, Ottobre 17, 2026
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Ponente ligure, Benifei (Pd): risposta strutturale sui PFAS, costo non alle famiglie

L’eurodeputato del Pd Brando Benifei ha espresso la sua vicinanza alle cittadine e ai cittadini del Ponente ligure che in queste ore si trovano a fare i conti con la mancanza di acqua potabile nelle proprie case, a causa dell’emergenza PFAS che interessa alcuni comuni della riviera di Ponente.

«È un disagio concreto che coinvolge famiglie, persone anziane, bambini e attività economiche — sottolinea — e che richiede un impegno straordinario da parte di tutte le istituzioni, con soluzioni coraggiose e tempestive che consentano di superare l’emergenza, garantendo tempi certi per il ripristino del servizio e acqua sicura. La salute è un diritto inalienabile e l’accesso all’acqua potabile sicura è una condizione essenziale per esercitarlo».

Benifei richiama il ruolo della normativa europea: «La normativa europea sui PFAS e sulla qualità dell’acqua è un presidio fondamentale di tutela della salute. È il risultato di un lavoro politico e istituzionale che ha permesso di introdurre controlli più rigorosi, parametri specifici per queste sostanze e standard comuni a protezione di tutti i cittadini europei. Come Parlamento europeo, abbiamo voluto costruire regole capaci di prevenire i rischi, proteggere le persone e orientare le politiche pubbliche verso un ambiente più sano. Queste tutele non vanno indebolite: vanno applicate pienamente e rafforzate dove necessario».

L’eurodeputato lancia quindi un appello a non perdere altro tempo: «Oggi non possiamo più perdere tempo, rinviando interventi che sarebbero già dovuti essere realizzati per tutelare i cittadini. Di fronte ai rubinetti chiusi, ribadiamo che serve una risposta strutturale, capace di affrontare il problema alla radice e impedire che il costo dell’inquinamento ricada sulle comunità e sulle famiglie».

Ribadendo il principio «chi inquina paga», Benifei sottolinea la necessità di accertare le responsabilità «lungo tutta la filiera, garantire che i costi degli interventi e delle bonifiche siano attribuiti ai soggetti responsabili secondo la legge e investire nella prevenzione. Allo stesso tempo, dobbiamo accelerare il cambiamento dei processi produttivi e dei modelli di consumo più inquinanti, attraverso norme efficaci, innovazione e alternative più sicure».

Infine l’europarlamentare sollecita la Regione Liguria a intervenire con determinazione: «Chiediamo quindi alla Regione Liguria di contribuire con determinazione alla soluzione dell’emergenza, sostenendo i Comuni e creando le condizioni per una regia comune, nel rispetto delle soluzioni specifiche già individuate nei singoli territori. La tutela della salute non può essere affidata a risposte provvisorie né dipendere dalla capacità dei singoli Comuni di affrontare da soli una contaminazione di questa portata».