Non si attenuano le polemiche sull’Area Pedonale Urbana (APU) di Polpet. A quasi due settimane dall’avvio definitivo del provvedimento, con l’attivazione delle sanzioni e dei controlli elettronici, il gruppo consiliare di opposizione Fare Comune torna a contestare la gestione dell’Amministrazione comunale, sostenendo che le modifiche introdotte finora non abbiano risolto i problemi segnalati dai residenti.
Secondo la minoranza continuano a emergere situazioni di disparità tra cittadini della stessa frazione. Nel mirino c’è la Delibera di Giunta n. 156 del 30 settembre, che ha corretto alcune criticità includendo alcuni civici di viale Dolomiti nell’area Andreane-Nuova Erto. L’intervento, evidenzia Fare Comune, lascia tuttavia escluse altre zone della frazione, in particolare l’area oltre la ferrovia. «Ancora oggi ci sono cittadini che vivono nella stessa frazione ma non possono accedere alle stesse opportunità riconosciute ad altri residenti», sottolineano i consiglieri.
Un altro fronte di critica riguarda le deroghe previste per esigenze familiari — accompagnare i figli a scuola o all’asilo, affidarli ai nonni, partecipare ad attività extrascolastiche o assistere parenti residenti nell’area interessata. Fare Comune ritiene che le procedure siano eccessivamente complesse: per alcune richieste vengono richieste dichiarazioni delle scuole, certificazioni del datore di lavoro e altra documentazione per dimostrare la necessità dello spostamento. «Siamo a Ponte nelle Alpi, non a Milano», osserva il gruppo, chiedendosi perché un cittadino debba dimostrare, carte alla mano, una necessità indifferibile per attraversare parte del proprio Comune.
Le critiche si estendono anche agli effetti sulla viabilità. L’obiettivo dichiarato dell’APU era ridurre il traffico di attraversamento proveniente dall’area di Longarone e diretto verso Belluno, ma Fare Comune segnala che le conseguenze ricadono soprattutto sui residenti che si spostano quotidianamente nel territorio comunale. Tra le segnalazioni raccolte figurano rallentamenti per raggiungere scuole, impianti sportivi, attività economiche e servizi, oltre a un aumento del traffico su alcune arterie principali.
Particolare preoccupazione viene espressa per il Bivio di Ponte nelle Alpi, che in determinati momenti della giornata risulterebbe fortemente congestionato. Non mancano inoltre segnalazioni di automobilisti che, per evitare code e limitazioni, avrebbero iniziato a utilizzare strade bianche e percorsi interpoderali non adeguati a sostenere flussi di traffico significativi.
Per superare le criticità, Fare Comune rilancia una proposta già avanzata nei mesi scorsi: consentire il libero accesso all’area a tutti i residenti del Comune di Ponte nelle Alpi, distinguendo il traffico di attraversamento extra-comunale dai normali spostamenti dei cittadini. Secondo la minoranza, questa soluzione garantirebbe maggiore equità e limiterebbe i disagi per chi utilizza quotidianamente le strade del territorio per motivi familiari, scolastici o lavorativi.
Il gruppo conclude invitando l’Amministrazione a confrontarsi nuovamente con la cittadinanza e a valutare gli effetti complessivi del provvedimento sull’intero sistema viario comunale, evitando quella che definisce una gestione fatta di «deroghe e correzioni caso per caso».





























































