sabato, Ottobre 17, 2026
Home Informazione Locale Brescia Predaia (Tn): Intacture, data center nella miniera tra sostenibilità e imprese

Predaia (Tn): Intacture, data center nella miniera tra sostenibilità e imprese

Predaia (Tn). Nel cuore della montagna, a circa cento metri di profondità, è operativo Intacture, un data center sviluppato da Trentino DataMine nella miniera di dolomia di Tassullo, in Val di Non. L’infrastruttura è stata al centro dell’appuntamento odierno della Settimana per l’Energia e la Sostenibilità 2026, che ha riunito rappresentanti delle Confartigianato territoriali per riflettere sulle ricadute della trasformazione digitale ed energetica per le micro e piccole imprese.

Il sito sotterraneo ospita infrastrutture per il supercalcolo, l’intelligenza artificiale e la gestione sicura di dati strategici. Il progetto, che ha richiesto un investimento complessivo superiore a 50 milioni di euro di cui 18,4 milioni finanziati tramite il PNRR, sfrutta le caratteristiche naturali della roccia: la temperatura stabile intorno ai 12 gradi e le condizioni climatiche della valle permettono di utilizzare sistemi di raffreddamento naturale per circa il 75% dell’anno, riducendo il fabbisogno energetico. L’infrastruttura impiega energia da fonti rinnovabili e prevede un consumo d’acqua nullo per i sistemi di raffreddamento.

La giornata è iniziata con la visita al data center e proseguita con l’incontro “Energia per il futuro digitale: quando innovazione e sostenibilità progettano insieme”, introdotto da Dennis Bonn, amministratore delegato di Trentino DataMine. Sono intervenuti rappresentanti istituzionali tra cui Diego Ruzza, Assessore regionale del Veneto ai trasporti, mobilità e lavori pubblici; Achille Spinelli, Assessore della Provincia Autonoma di Trento allo sviluppo economico; e Giorgio Maione, Assessore lombardo all’ambiente e clima.

L’iniziativa ha visto la partecipazione dei presidenti territoriali di Confartigianato — presenti rappresentanti di Brescia e Lombardia Orientale, Mantova, Trentino e Verona — in una tavola rotonda moderata da Carlo Piccinato, segretario di Confartigianato Lombardia. Dall’incontro sono emerse riflessioni sulle ricadute economiche, energetiche e produttive dei grandi investimenti tecnologici e sull’importanza di accompagnare la crescita delle infrastrutture digitali con investimenti e competenze locali.

Per Eugenio Massetti, presidente di Confartigianato Imprese Brescia e Lombardia, “Quello che abbiamo visto a Predaia dimostra che innovazione e sostenibilità possono essere progettate insieme. Ma la vera sfida è fare in modo che investimenti di questa portata generino valore anche per i territori. Un data center non deve essere soltanto una grande infrastruttura tecnologica: deve diventare un’occasione per sviluppare competenze, servizi e nuove filiere produttive. Penso all’impiantistica, alla manutenzione, all’efficienza energetica, alla sicurezza e ai servizi digitali, ambiti nei quali le nostre imprese artigiane hanno molto da offrire. Il futuro digitale deve coinvolgere anche le micro e piccole imprese, non limitarsi a passare loro accanto”.

Andrea De Zordo, presidente di Confartigianato Trentino, ha posto l’accento sul rapporto tra sostenibilità, valorizzazione delle risorse locali e necessità di semplificare gli adempimenti per le piccole imprese. Devis Zenari, presidente di Confartigianato Verona, ha richiamato il tema del crescente fabbisogno elettrico legato all’intelligenza artificiale, ai data center e alla digitalizzazione, sottolineando l’importanza di un sistema energetico diversificato e di una maggiore autonomia nazionale. Lorenzo Capelli, presidente di Confartigianato Mantova, ha evidenziato le opportunità economiche delle nuove infrastrutture digitali e la necessità di privilegiare il recupero delle aree già utilizzate, tutelando il suolo e le vocazioni produttive dei territori.

“La sostenibilità va intesa come scelta industriale e non soltanto ambientale”, è stato tra i temi ricorrenti dell’incontro. Concludendo, Massetti ha osservato: “L’esperienza di Predaia ci consegna un’indicazione importante. Possiamo costruire infrastrutture moderne e sostenibili valorizzando le caratteristiche dei nostri territori. Ora dobbiamo fare in modo che questa capacità di innovazione diventi patrimonio di tutto il sistema produttivo. L’artigianato è pronto a fare la propria parte, con competenze, flessibilità e capacità di innovare. Servono le condizioni perché possa essere protagonista di questa trasformazione”.