sabato, Ottobre 17, 2026
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Puglia: campagna vaccinale 2026/27 con 870.000 dosi antinfluenzali e 21.500 anticorpi anti‑VRS

La Regione Puglia ha definito gli obiettivi per la campagna vaccinale 2026/2027, acquisendo 870.000 dosi di vaccino antinfluenzale e 21.500 dosi di anticorpi per l’immunizzazione dei neonati contro il virus respiratorio sinciziale (VRS). Due circolari del Dipartimento Salute e Benessere sono state inviate alle ASL, alle Aziende ospedaliero‑universitarie, agli IRCCS, ai medici di famiglia, ai pediatri, alle farmacie e a tutti gli operatori sanitari coinvolti nelle due campagne di immunizzazione.

Per l’antinfluenzale la fornitura regionale comprende cinque formulazioni, destinate a fasce d’età e condizioni di rischio specifiche: 320.000 dosi di vaccino adiuvato per i 60‑79enni; 170.000 dosi ad alto dosaggio per gli over 80, gli ospiti di RSA e i fragili over 60; 180.000 dosi split per le fasce non coperte da prodotti specifici, inclusi i lavoratori dei servizi pubblici essenziali; 130.000 dosi su colture cellulari, destinate prioritariamente agli operatori sanitari e ai pazienti a rischio tra 6 mesi e 59 anni; 70.000 dosi di vaccino spray nasale, senza ago, per i bambini dai 2 ai 9 anni. Tutti i vaccini sono trivalenti. La Regione sottolinea che si tratta di più di una dose per ogni cinque pugliesi.

La distribuzione ai punti di somministrazione è già in fase avanzata: 700.000 dosi (l’80% del totale) sono destinate ai medici di medicina generale, 114.000 ai pediatri di libera scelta, 26.000 ai centri vaccinali delle ASL, ai Policlinici di Bari e Foggia e agli IRCCS, e 30.000 alle farmacie di comunità. Per la prima volta le farmacie vaccineranno anche contro l’herpes zoster, con 10.000 dosi a disposizione, e contro lo pneumococco, per cui sono previste altre 10.000 dosi.

L’offerta attiva e gratuita riguarda le persone over 60, le donne in gravidanza e in puerperio (con possibilità di estensione ai conviventi), le persone di tutte le età con malattie croniche — respiratorie, cardiovascolari, diabete, obesità, tumori, immunodepressione — i bambini da 6 mesi a 6 anni, i ricoverati e gli ospiti delle strutture per anziani, i familiari dei soggetti a rischio, i donatori di sangue e categorie professionali esposte come operatori sanitari e studenti dell’area sanitaria, forze dell’ordine e vigili del fuoco, personale scolastico, volontari del soccorso, allevatori e veterinari.

Entro il 15 novembre devono essere vaccinati ospiti e operatori delle RSA e gli operatori sanitari di tutte le strutture, con l’obiettivo di ottenere una copertura di almeno il 90% per gli ospiti delle RSA. Dal 1° dicembre, una volta completata l’offerta ai cittadini a rischio come previsto dalla circolare del Ministero della Salute, le dosi eccedenti potranno essere somministrate gratuitamente a chiunque ne faccia richiesta. Resta comunque la possibilità, già attiva, per il medico di vaccinare gratuitamente a proprio giudizio anche persone non incluse nelle categorie prioritarie.

La Puglia detiene il primato nella vaccinazione dei bambini sotto i due anni ed è tra le prime regioni per popolazione generale vaccinata: il 22% della popolazione regionale rispetto a una media nazionale del 19,6%. Tuttavia la copertura vaccinale degli over 65 è ferma al 53%, in linea con la media nazionale (52,5%) ma distante dall’obiettivo del 75% fissato dal Ministero. In Puglia gli ultrasessantacinquenni sono circa 950.000, quasi un residente su quattro: raggiungere il 75% significa vaccinare oltre 200.000 anziani in più rispetto al 2025.

Le circolari del Dipartimento fissano obiettivi misurabili per la rete vaccinale. Ai circa 2.800 medici di medicina generale è stata assegnata la quota più ampia della campagna, con una media di circa 250 dosi a medico; è loro richiesto di raggiungere almeno il 60% dei propri assistiti over 65, con un traguardo auspicato del 65% e un obiettivo ottimale del 75%. Alle aziende sanitarie è stato chiesto di vaccinare almeno il 60% degli operatori sanitari. Agli oltre 400 pediatri di libera scelta spettano i bambini da 6 mesi a 6 anni, con possibile estensione ad altre fasce d’età, gli adolescenti a rischio e, in co‑somministrazione, l’anticorpo contro il VRS.

Sarà possibile vaccinarsi anche in tutte le 1.200 farmacie pugliesi, comprese quelle rurali, che su base volontaria possono aderire all’accordo tra Regione, Federfarma e Assofarmi. Le farmacie vaccineranno prioritariamente lavoratori, over 60 non ancora presi in carico dal proprio medico, familiari di persone a rischio e donatori. Completano la rete i centri vaccinali dei Dipartimenti di prevenzione, i punti vaccinali ospedalieri e delle reti specialistiche, le Case di Comunità, i medici competenti nei luoghi di lavoro e i centri trasfusionali.

La Regione ha inoltre previsto attività di prossimità: somministrazione in piazza mediante mezzi mobili, interventi negli istituti penitenziari, nei consultori e nei reparti di ginecologia per le persone gravide, e la produzione di materiale multilingue per comunità straniere e lavoratori stagionali agricoli.

Per quanto riguarda il VRS, la Regione Puglia ha programmato 21.500 dosi di anticorpi per l’immunizzazione dei neonati, acquistate e distribuite dalle Aziende Sanitarie sul territorio. La ripartizione prevede 6.090 dosi alla ASL di Bari, 3.920 a Lecce, 2.790 a Taranto, 2.380 a Foggia, 2.270 alla BAT, 1.850 a Brindisi, 1.000 e 700 alle Neonatologie dei Policlinici di Foggia, oltre a 500 dosi destinate ai bambini alla seconda stagione. Messa a confronto con i 24.289 bambini nati in Puglia nel 2024, la dotazione copre la quasi totalità della coorte attesa, coerente con l’obiettivo di immunizzare almeno il 90% dei nati tra il 1° aprile 2026 e il 31 marzo 2027.

Per la stagione 2026‑2027 la Regione assicura l’offerta gratuita dell’immunizzazione passiva anti VRS a tutti i bambini assistiti dal Servizio Sanitario Regionale nati dal 1° aprile 2026 al 31 marzo 2027, indipendentemente dai fattori di rischio. Le somministrazioni sono previste nello specifico: ai nati durante la stagione epidemica (1° ottobre 2026‑31 marzo 2027) prima della dimissione dalle 26 Neonatologie; ai nati fuori stagione (1° aprile‑30 settembre 2026) a partire dal mese di ottobre 2026 e preferibilmente entro il 30 novembre 2026, compatibilmente con la disponibilità dei prodotti, da parte dei pediatri di famiglia e dai centri vaccinali delle ASL.

La Regione, con la collaborazione dei professionisti sanitari, assicura la farmacovigilanza attraverso la raccolta tempestiva, con le modalità previste da AIFA, di eventuali eventi avversi.