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Puglia, sindacati dopo la Cassazione: la sicurezza non può ricadere solo sui lavoratori

La sentenza della Corte di Cassazione sul disastro ferroviario del 12 luglio 2016 riapre il dibattito sulla sicurezza dei trasporti e sulle responsabilità nella prevenzione degli incidenti.

Le segreterie regionali di FILT CGIL Puglia, FIT CISL Puglia e Uiltrasporti Puglia esprimono «profonda amarezza» per un esito giudiziario che, secondo le organizzazioni sindacali, finisce per far ricadere il peso della tragedia sul personale operativo. Pur ribadendo «massimo rispetto per la Magistratura» e la vicinanza alle famiglie delle 23 vittime, i sindacati chiedono investimenti, ammodernamento delle infrastrutture e sistemi tecnologici capaci di ridurre i rischi connessi all’errore umano.

Nella nota congiunta si sottolinea che la pronuncia definitiva della Corte di Cassazione sul drammatico scontro ferroviario tra Andria e Corato — che causò 23 vittime e oltre 50 feriti — «chiude definitivamente il capitolo giudiziario», ma lascia aperto «un profondo e urgente interrogativo di carattere sociale, sistemico e strutturale sulla sicurezza della rete dei trasporti nel nostro Paese».

I sindacati affermano la propria «forte amarezza di fronte alla drammatica dinamica che vede l’esclusivo peso dell’intera vicenda ripercuotersi sul personale operativo sul campo». «Di fronte ad un evento di proporzioni così drammatiche, l’amarezza è profonda nel constatare come la sicurezza sia per certi versi, facilmente messa in discussione e ricada esclusivamente su chi opera in prima linea», dichiarano i Segretari Generali di FILT CGIL Puglia, FIT CISL Puglia e Uiltrasporti Puglia.

Le organizzazioni ribadiscono che «la sicurezza dell’esercizio ferroviario non può basarsi unicamente sulla fallibilità dell’uomo» e criticano la gestione di tratte strategiche affidate a sistemi non automatizzati, «come il blocco telefonico», che possono tradursi, in caso di errore, nella responsabilità esclusiva dei singoli lavoratori. Per questo chiedono che il fattore umano sia «protetto, integrato e supportato da tecnologie d’avanguardia e da costanti adeguamenti strutturali» e invitano a una responsabilità condivisa quando il sistema nel suo complesso evidenzia limiti.

FILT CGIL, FIT CISL e Uiltrasporti Puglia rinnovano la vicinanza e il cordoglio ai familiari delle vittime e a tutte le persone rimaste ferite, e riaffermano il loro impegno unitario affinché «la drammatica lezione della Bari-Nord spinga verso un reale, tempestivo e inderogabile adeguamento di tutte le infrastrutture regionali e nazionali ai più elevati standard tecnologici di sicurezza».

Infine, le segreterie sollecitano «investimenti mirati, controlli stringenti e una rinnovata cultura della prevenzione che superi la logica dello scarico delle responsabilità, penalizzando il singolo», ricordando che garantire standard di sicurezza moderni nel trasporto pubblico significa «proteggere la collettività, utenti, lavoratrici e lavoratori che, ogni giorno e tra mille difficoltà, garantiscono la mobilità dei cittadini».