martedì, Ottobre 20, 2026
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Ravanelli: Juve irriconoscibile e senza personalità dopo sconfitta allo Stadium

Fabrizio Ravanelli definisce la Juventus «irriconoscibile, la peggiore dell’era Spalletti, priva di personalità» dopo la pesante sconfitta allo Stadium contro la Lazio, che si conferma in testa alla classifica a pari punti con l’Inter. L’ex attaccante, intervenuto a Radio anch’io Lo sport, non risparmia critiche alla squadra bianconera, parlando di una «squadra costruita male e senza personalità».

«Manca un centravanti da 15-20 gol», osserva Ravanelli, che giudica la prestazione «una serata veramente negativa»: «Hanno giocato con poco mordente, poca determinazione, non hanno vinto alcun contrasto, non hanno avuto quel fuoco dentro che deve contraddistinguere chiunque indossi la maglia bianconera». Secondo l’ex giocatore, la squadra è apparsa sfilacciata, con difficoltà a raddoppiare le marcature e a fare scalate preventive; il secondo e il terzo gol sarebbero arrivati «con estrema facilità».

Ravanelli segnala anche un problema di atteggiamento individuale: «Molti giocatori danno la sensazione di non voler la palla, di nascondersi. Una Juve non all’altezza, tanti giocatori finora non hanno dimostrato di valere la maglia bianconera». Pur riconoscendo responsabilità diffuse — «la colpa è di tutti, non è che si può puntare il dito solo sul tecnico, sulla società o sulla squadra» —, aggiunge di essersi aspettato «qualcosa di più dal punto di vista dell’orgoglio».

Critiche anche sull’operato di Luciano Spalletti: «Conoscendo il mister, è una persona molto preparata. Ma oggi mi sembra ci sia una confusione totale, anche del tecnico. La formazione messa in campo ieri lascia qualche dubbio». Ravanelli nota una mancanza di compattezza difensiva: «Il punto debole? Quando si difende, si fa tutti insieme. Nella mia Juve, io, Vialli e Del Piero e ancora prima Baggio eravamo i primi difensori. Uno dei problemi più profondi sono gli ultimi 30 metri».

Ravanelli accenna anche al profilo di Antonio Conte: «Un allenatore come lui lo si vorrebbe sempre al proprio fianco. È capace e al tempo stesso molto esigente, cresciuto con la mentalità Juventus creata da Boniperti. Vuole sempre vincere. Un allenatore che non può stare senza panchina».

Sulla sorprendente partenza della Lazio, società di cui Ravanelli ha vestito la maglia, l’ex attaccante elogia Gattuso: «Sta dimostrando di essere un allenatore capace, che propone un calcio internazionale, una squadra che gioca a memoria, fisicamente molto forte. Il merito di questo avvio della Lazio va soprattutto a lui, che è riuscito a entrare nella testa di tutti i giocatori, si butterebbero nel fuoco per lui». Ravanelli giudica «strameritata» la vittoria della Lazio e sottolinea come l’assenza dalle competizioni europee per la Juventus rappresenti «un ostacolo che tutti non avevano messo in preventivo».

Infine il giudizio sul ruolo della Lazio nel campionato: «Può essere la rivelazione della stagione. Non dico per la lotta scudetto, ma per i primi 5-6 posti sì, zona Champions-Europa League».