L’intelligenza artificiale sta moltiplicando le minacce alla sicurezza del Regno Unito, incluso il rischio che terroristi e Stati sviluppino nuove armi biologiche letali. Lo ha avvertito il capo dell’MI5, Ken McCallum, che ha spiegato come quest’anno il servizio segreto interno abbia istituito un centro di valutazione dedicato ai rischi dell’IA, nel contesto di timori per la possibile comparsa di una forma di superintelligenza autonoma in grado di minacciare l’intera umanità.
“La storia dell’umanità non ci ha mai messi di fronte a un attore più intelligente di noi, capace di superarci nel ragionamento”, ha detto il direttore generale nel tradizionale discorso annuale sulla sicurezza nazionale. “È qualcosa di davvero nuovo e merita l’attenzione che sta ricevendo, anche all’interno dell’MI5″, ha aggiunto McCallum.
Il direttore ha segnalato inoltre un aumento di quattro volte, nell’ultimo decennio, dei casi legati a Stati ostili, citando in particolare Russia, Iran e Cina. Mosca resta l'”aggressore” numero uno, con atti ostili che rimangono sotto la soglia della guerra convenzionale, “anche se a volte non di molto”, e che sempre più spesso vengono affidati a criminali e “volontari”.
Nell’ultimo anno, ha detto McCallum, sono state arrestate più di 50 persone per operazioni legate all’Iran, chiamato in causa anche per il presunto attacco sventato alla base della Raf a Fairford.
Il capo dell’MI5 ha concluso rivelando che l’agenzia dedica oggi al contrasto delle minacce provenienti da Stati stranieri più risorse che durante la Guerra fredda.


























































