Rodengo Saiano. Prosegue in Ucraina il progetto promosso insieme ai Frati Carmelitani Scalzi, presenti nel Paese dal 1990, entrato a giugno nel suo secondo anno di attività. L’iniziativa interviene con aiuti rivolti a ospedali, anziani sfollati, famiglie vulnerabili e alla riabilitazione dei bambini.
A Berdychiv il progetto ha risposto alla richiesta di aiuto del direttore dell’Ospedale dei veterani di guerra fornendo 130 flaconi di un farmaco non compreso tra quelli acquistabili attraverso le forniture statali. La struttura, che dispone di 240 posti letto, dal 2023 accoglie un numero crescente di pazienti.
Continua inoltre il sostegno al centro geriatrico che ospita anziani costretti a lasciare le proprie case nelle regioni di Kherson, Zaporizhzhia e Donetsk. Tra gli aiuti più necessari per la struttura vi sono i pannoloni per adulti, indicati come una fornitura indispensabile e onerosa.
A Berdychiv e Zhytomyr prosegue la distribuzione di alimenti, prodotti per l’igiene e beni di prima necessità alle famiglie in difficoltà, con particolare attenzione agli sfollati, ai nuclei numerosi e a quelli con bambini con disabilità. Accanto agli aiuti materiali opera il lavoro dei Padri Carmelitani e di oltre 30 volontari, che assicurano ascolto e vicinanza alle persone colpite dalla guerra.
Tra le attività c’è anche il Centro di riabilitazione per bambini di Berdychiv, dove le terapie sono gratuite. Qui il percorso di terapia sensoriale ha portato a progressi concreti per David: la madre ha raccontato che, dopo alcuni mesi di trattamento, il bambino ora accetta di indossare gli occhiali, sale e scende da solo dalla spalliera che prima evitava e costruisce frasi più articolate.
Tra i passi avanti registrati c’è anche una parola nuova, dal significato speciale: «insieme». Un piccolo traguardo che racconta il valore del percorso di cura e del sostegno offerto ai bambini e alle loro famiglie in un Paese segnato dalla guerra.






























































