sabato, Ottobre 17, 2026
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Roma, Cdm rinvia l’illustrazione della manovra: esame in Parlamento atteso a novembre

Alle 19 è convocato il Consiglio dei ministri a Palazzo Chigi, ma l’ordine del giorno è stato modificato rispetto alla prima versione trasmessa. Nella nuova convocazione, comunicata da Palazzo Chigi, non è più prevista la “illustrazione delle linee dello schema di disegno di legge” sul “Bilancio di previsione dello Stato per l’anno finanziario 2027 e bilancio pluriennale per il triennio 2027-2029”. Inoltre, dall’ordine del giorno è saltato l’esame preliminare del decreto legislativo con disposizioni integrative e correttive ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione.

La precisazione di Palazzo Chigi definisce l’accaduto come “per un mero errore materiale, e’ stato trasmesso un ordine del giorno del Consiglio dei ministri non aggiornato”. Le fonti di Palazzo Chigi ricordano che lo stesso ministro Giorgetti aveva chiarito in Aula che l’approvazione del disegno di legge di bilancio sarebbe avvenuta “in un momento successivo”.

Il ministro dell’Economia Giancarlo Giorgetti ha spiegato che “la composizione della manovra sara’ definita alla luce del completamento della procedura europea” di approvazione della richiesta di attivazione della clausola di salvaguardia nazionale, procedimento che dovrebbe concludersi nell’Eurogruppo convocato per il 9 novembre. Per questa ragione, ha detto Giorgetti, quest’anno non potrà essere rispettato il termine, non perentorio, del 20 ottobre per l’invio al Parlamento del disegno di legge di bilancio. Intanto, oggi il Consiglio dei ministri approverà il Dpb, l’ossatura della manovra, dopo che il Parlamento ha approvato lo scostamento. Poi il governo, per tradurre in norme lo scostamento, dovrà attendere il via libera formale dell’Eurogruppo alla Nec e l’autorizzazione dell’Europa a deviare dagli obiettivi di finanza pubblica.

Tra gli argomenti all’ordine del giorno figurano i disegni di legge con cui si completerà l’iter per l’Autonomia differenziata alle Regioni che ne hanno fatto richiesta: Lombardia, Piemonte, Liguria e Veneto. Sono previste le intese definitive con le quattro Regioni e i ddl per l’attribuzione di ulteriori forme e condizioni particolari di autonomia, ai sensi dell’articolo 116, terzo comma, della Costituzione. I disegni di legge, presentati dal ministro per gli Affari regionali e le autonomie Roberto Calderoli, riguardano materie quali tutela della salute, coordinamento della finanza pubblica, protezione civile, professioni e previdenza complementare e integrativa.

La legge prevede che il governo debba varare i ddl in Consiglio dei ministri entro 45 giorni dalla trasmissione di ciascuna pre-intesa: il Veneto ha approvato la propria il 3 settembre, la Liguria il 9, la Lombardia il 10 e il Piemonte il 22. I disegni di legge dovranno poi essere approvati da Senato e Camera a maggioranza assoluta. Dal palco della kermesse della Lega a Pontida, il 20 settembre Calderoli aveva annunciato che avrebbe portato “immediatamente in Consiglio dei ministri” i ddl con le intese definitive, chiedendo “un impegno, del nostro segretario e dei nostri alleati: gli stessi tempi usati per approvare alla svelta la legge elettorale vanno utilizzati anche per approvare l’autonomia differenziata”.

In Cdm sono previsti anche due decreti legge: uno con “interventi straordinari per i Campi Flegrei nonché ulteriori disposizioni urgenti di protezione civile” e uno con “misure urgenti a sostegno dei lavoratori dell’ex Ilva, dell’indotto e per il rilancio industriale del territorio”. È all’esame inoltre un decreto legislativo intitolato “Nuovo codice della strada”.

Tra gli altri punti in esame vengono elencati un decreto legislativo con interventi di coordinamento e correttivi di disposizioni emanate in attuazione della delega fiscale, un altro decreto con integrazioni e correttivi ai testi unici delle sanzioni tributarie amministrative e penali, dei tributi erariali minori, della giustizia tributaria e in materia di versamenti e di riscossione, un disegno di legge costituzionale con “disposizioni concernenti l’adeguamento dello Statuto speciale della Regione Friuli-Venezia Giulia” e l’esame definitivo dello schema di decreto del Presidente della Repubblica sulla disciplina dei titoli abilitanti per l’esercizio della professione di biologo.