Le nuove terapie permettono a molte pazienti di convivere più a lungo con un tumore al seno metastatico e, di conseguenza, è necessario rafforzare la rete oncologica e garantire assistenza anche sul territorio. “Per questo è necessario rafforzare la rete oncologica e garantire assistenza anche sul territorio”, ha detto Manuela Tamburo De Bella, dirigente dell’Agenzia nazionale per i servizi sanitari regionali, intervenuta al convegno nazionale promosso oggi a Roma da IncontraDonna nella sede di Agenas. L’iniziativa rientra nel progetto Officina #Metastabile, in occasione della Giornata nazionale di sensibilizzazione sul tumore al seno metastatico.
“Officina #Metastabile nasce per promuovere percorsi di cura dedicati alle pazienti con tumore al seno metastatico. Oggi, come non mai, le nuove cure garantiscono una strada di cronicità per le pazienti ed ecco che l’organizzazione regionale delle reti oncologiche regionali deve adattarsi a questa nuova necessità, implementando i percorsi anche di prossimità”, ha aggiunto De Bella, sottolineando la necessità di riorganizzare i servizi sanitari per rispondere alla nuova realtà clinica.
Secondo la dirigente Agenas, un ruolo importante può essere svolto dalle Case della Comunità e dai servizi sanitari territoriali previsti dal decreto ministeriale 77 del 2022, che “possono diventare punti di riferimento all’interno della rete oncologica”. “Oggi con il Dm 77, il territorio e le Case della Comunità diventano un nodo della rete che va alimentato con percorsi di cura e con Pdta specifici per le pazienti metastatiche”, ha spiegato.
La presenza di professionisti sul territorio è, per De Bella, fondamentale per evitare che le pazienti debbano sempre rivolgersi all’ospedale: “in questo modo le pazienti non devono per forza necessitare dell’accesso ospedaliero”, ha concluso.


























































