sabato, Ottobre 17, 2026
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Roma, Jenna Ortega: tra social e IA stiamo perdendo le relazioni umane

(di Francesca Pierleoni) — Alla Festa del Cinema di Roma Jenna Ortega ha sollevato il tema dell’impatto dei social e dell’intelligenza artificiale sulle relazioni umane, osservando che «stiamo perdendo sempre di più le relazioni umane». L’attrice ha sottolineato come oggi si usi l’intelligenza artificiale «anche per scrivere le email, per fare cose molto semplici», e come sia diventato più facile interagire dietro uno schermo rispetto al confronto diretto: «Oggi molti ragazzi hanno un’ansia sociale più intensa» e «ho la sensazione che l’intelligenza artificiale abbia aumentato queste difficoltà nel rapportarsi con gli altri».

Ortega è intervenuta in occasione della presentazione di Klara e il sole, film tratto dall’omonimo romanzo del premio Nobel Kazuo Ishiguro, arrivato alla Festa insieme al regista Taika Waititi. Il cast include Amy Adams, Mia Tharia, Aran Murphy, Steve Buscemi e Natasha Lyonne; il film, distribuito da Eagle Pictures, uscirà in sala il 22 ottobre. Nell’adattamento, Ortega interpreta Klara, un’androide/amica artificiale che attende di essere scelta per svolgere il suo compito.

L’ottimismo del personaggio è al centro della riflessione dell’attrice: sebbene Klara «non comprenda appieno il mondo, sappia percepire cosa sia l’amore», e, riconoscendolo nelle persone che la circondano, le aiuti a connettersi «a un livello mai sperimentato prima». Nel film Klara viene scelta da Josie (Mia Tharia), un’adolescente resa geniale da un potenziamento genetico; la ragazza, gravemente malata, trova in Klara grande sintonia, nonostante le resistenze della madre, interpretata da Amy Adams, che ha già perso una figlia.

Ortega, classe 2002, attrice fin dall’età di 11 anni, ha raccontato di aver cominciato presto a riflettere sui messaggi veicolati attraverso il proprio lavoro. Ricorda l’esperienza iniziale nella televisione per bambini, dove «c’era molta pressione: ti insegnano a comportarti o a parlare in un certo modo». Crescendo, il suo modo di recitare e i ruoli sono cambiati, ma, ha detto, «le pressioni ci sono sempre, soprattutto dai social, e sono ancora di più quelle che devono affrontare le donne».

Interpretare Klara è stato per Ortega una sfida stimolante perché diversa dai suoi ruoli recenti, più cupi: «Guarda il mondo con un livello di ottimismo, gioia ed entusiasmo diverso da quello dei miei altri personaggi recenti, piuttosto depressi, lunatici e angosciati». Ha ricordato inoltre il grande successo del personaggio di Mercoledì, la serie Netflix di cui ha appena terminato le riprese della terza stagione: «Mercoledì va in giro a parlare di quanto vorrebbe uccidere le persone, eppure è uno dei personaggi più simpatici che abbia mai interpretato ed è quello con cui il pubblico si identifica di più».

Sulla gestione della vita pubblica, Ortega ha spiegato di avere «un meraviglioso sistema di supporto» fatto di famiglia e amici di lunga data, che l’hanno protetta senza metterla sotto pressione. Ha raccontato di aver vissuto diversi livelli di successo, a volte travolgenti e spaventosi, che l’hanno fatta sentire disconnessa dal mondo circostante. Consapevole della visibilità come personaggio pubblico, ha sottolineato che «ognuno poi è libero di formarsi le proprie opinioni ed esprimerle online», ma che non è ragionevole cercare di accontentare tutti. «Tutto quello che posso fare è cercare di essere la versione migliore di me stessa, imparare il più possibile ed essere gentile con chi mi sta intorno. Ciò che conta di più sono le persone che amo», ha affermato, aggiungendo che oggi «mi conosco più a fondo».

Infine, alla domanda su come si comporterebbe Mercoledì con un’amica artificiale come Klara, Ortega ha risposto con una battuta: «Non credo durerebbe molto, Mercoledì non la farebbe mai parlare e la farebbe diventare depressa… poi la fine potrebbe essere solo una», concludendo mimando un’esplosione.