sabato, Ottobre 17, 2026
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Roma: la nuova linea di borse Lamarr celebra genio e bellezza di Hedy Lamarr

Hedy Lamarr, attrice hollywoodiana considerata da molti la donna più bella della storia del cinema, è ricordata non solo per la sua immagine ma anche per il ruolo di innovatrice: durante la Seconda Guerra Mondiale, insieme al compositore George Antheil, sviluppò e brevettò un sistema di frequenze per rendere più sicure le comunicazioni. Quel brevetto, pur essendo attribuito a Lamarr e poi lasciato gestire dal Governo e dall’esercito americano, è oggi considerato uno dei precedenti fondamentali della tecnologia di comunicazione wireless e ha contribuito allo sviluppo dei sistemi Wi‑Fi, Bluetooth e delle reti cellulari.

La memoria della diva è stata richiamata in chiave contemporanea da un progetto di moda: un’imprenditrice brasiliana, chiamata con il nome e cognome dell’attrice, Hedylamarr Rodrigues, ha dato vita a una linea di borse che porta il nome Lamarr. Alla presentazione a Roma, nella sede della Stampa Estera, della nuova collezione autunno‑inverno 2026/27 erano presenti, oltre Hedylamarr Rodriguez con le sue borse, la nipote della diva, Wendy Colton, giunta dagli Stati Uniti a Palazzo Grazioli per l’evento.

Nel corso della presentazione Wendy Colton ha annunciato che in America sua madre, la pittrice Denise Loder De Luca, figlia dell’attrice, ha appena pubblicato un libro, I love your hair, che racconta la vita di Hedy Lamar, attraversata da periodi dolorosi e di isolamento a causa degli attacchi della stampa alla sua privacy. La nipote ha ricordato inoltre che la famiglia non era al corrente delle invenzioni tecnologiche dell’attrice: “non ha mai parlato con la sua famiglia delle sue invenzioni tecnologiche, anzi abbiamo scoperto tutto dopo la sua morte”.

Le borse firmate Lamarr, tutte in pelle, presentano una linea pulita e ricercata, manici a catena e il motivo delle frequenze inventate da Hedy Lamarr stampato sulla pelle della patta, oppure nelle fodere interne, oppure sulle placche che ciondolano dai manici. Il progetto fonde così il ricordo biografico della diva con un’interpretazione contemporanea del design.