giovedì, Ottobre 22, 2026
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Roma, Lorenzo Quinn presenta Mater Roma: omaggio alla sua città e apre Hi Human

“Sono felicissimo di essere tornato in questa città dove sono nato e dove ho tantissimi ricordi”, ha detto Lorenzo Quinn, raccontando il legame con Roma in occasione dell’inaugurazione della sua prima mostra personale, Hi Human, che sarà ospitata alla Teldil Art Gallery dal 23 ottobre al 9 gennaio 2027. La galleria, nuova nel centro della capitale e fondata da Teldil Moreira, era stata inaugurata con una monografica dedicata a Igor Mitoraj e punta a portare a Roma protagonisti dell’arte contemporanea internazionale.

Figlio dell’attore premio Oscar Anthony Quinn e dell’italiana Jolanda Addolori, lo scultore — già noto per l’installazione veneziana delle grandi mani bianche che emergono dall’acqua a sostenere palazzo Morosini Sagredo — ha presentato ieri in anteprima al sindaco Roberto Gualtieri Mater Roma, un’opera che rilegge il mito della fondazione della città attraverso il tema dell’amore. Due grandi mani in bronzo si sollevano a custodire un cuore di marmo bianco, al cui interno la lupa capitolina veglia su Romolo e Remo. “Anche i grandi imperi nascono da un sussurro d’amore”, ha osservato l’artista, romano di nascita, “battezzato a Santa Maria Maggiore”, classe 1966.

Quinn ha spiegato che Mater Roma sarà seguita da altre due opere sul tema della città e ha aggiunto: “desidero ricordare che la vera grandezza non si misura dagli imperi che costruiamo, ma dalle vite che proteggiamo, dai cuori che nutriamo e dall’amore che lasciamo dietro di noi”.

La mostra, curata da Marco Giammetta, riunisce 34 opere nella galleria di Teldil Moreira e vuole veicolare “un messaggio di umanità e di amore”: accanto alle mani, ricorrenti nel lavoro di Quinn, e ai cuori, compaiono anche corpi, come in Love Levitates, dove un uomo e una donna si librano in aria, o in Parallel Universe, dove un uomo è in procinto di inoltrarsi in uno spazio altro. “Stiamo vivendo un momento triste, difficile, ma io credo nel valore profondo dell’umanità, della relazione e del dialogo”, ha dichiarato l’artista, spiegando il titolo della personale, Hi Human – L’uno nell’altro, che intende opporsi a un Hi Tech che spesso non rimane al servizio dell’uomo. Per alcune sculture, ha detto, ha preso a modello le mani di sua moglie Giovanna.

Quinn ha anche affrontato il tema del tempo nella vita dell’artista: “l’artista vive più a lungo, si può dire che non ha un’età limite per fare questo lavoro, ma è importante cercare di vivere oggi”. Per avvicinare il proprio lavoro all’Italia, ha annunciato l’apertura a breve di uno spazio operativo a Pietrasanta, centro storico per la lavorazione del marmo con una trentina di gallerie e un legame con scultori come Igor Mitoraj; lì avrà un laboratorio dove realizzerà bronzi e sculture. “Poi — ha confessato — sogno anche uno spazio a Roma, magari con una bella terrazza”.