mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Roma: Michele Placido alla Festa del Cinema chiede più film d’impegno civile

Michele Placido, regista della miniserie Livatino – Il giudice e i suoi assassini, ha invitato il cinema italiano a tornare a raccontare storie di impegno civile. “il cinema italiano ‘dovrebbe tornare a fare più opere che parlano di impegno civile oggi. Una serie come questa può essere d’insegnamento'”, ha detto parlando con i giornalisti alla Festa del cinema di Roma, dove la serie è stata presentata in anteprima alla presenza del presidente Mattarella.

La miniserie, con protagonista Giuseppe De Domenico nel ruolo del magistrato ucciso a soli 37 anni nel 1990, andrà in onda il 9 e 10 novembre in prima serata su Rai 1. Si tratta di una coproduzione Rai Fiction – Goldenart Production – Rai Com e racconta gli ultimi due anni, dal 1988 al 1990, della vita di Livatino, descritto come uomo di grande fede (nel 2021 è stato anche il primo magistrato beatificato) e dotato di un profondo senso dello Stato.

La vicenda personale e professionale di Livatino si intreccia con quella dei giovani stiddari impegnati, nella Sicilia agrigentina degli anni Ottanta, a sfidare il potere delle cosche. Con il supporto di Falcone (Beniamino Marcone) e Borsellino (David Coco), Livatino definisce una strategia sempre più efficace nella lotta alla criminalità, diventando però un bersaglio. Nel cast figurano, fra gli altri, Leonardo Maltese, Nino Frassica, Michela De Rossi, Ninni Bruschetta, Brenno Placido, Francesco Benigno e lo stesso Michele Placido.

Sull’importanza del cosiddetto cinema civile, Placido ha aggiunto che “oggi ci sono dei giovani registi bravissimi, come Strippoli che potrebbero essere più sostenuti anche nel racconto della nostra realtà – osserva Placido -. Non sono un produttore, ma un modo per farlo si può trovare”, anche “coinvolgendo di più la Rai”. Il regista ha inoltre annunciato di star pensando a realizzare “un piccolo film che si occupa di una realtà attuale… ho un’idea”.

Riguardo alla presenza del presidente Mattarella all’anteprima della serie, Placido ha detto: “non ce l’aspettavamo, è una grande emozione, una cosa meravigliosa.” “Poi ho anche riflettuto sul fatto che lui da siciliano, nella sua esperienza personale, ha sofferto moltissimo”, ha osservato, riferendosi all’omicidio del fratello Piersanti Mattarella, allora presidente della Regione Sicilia, ucciso dalla mafia nel 1980.