Presentato alla Festa di Roma (Grand Public), Il Ministero dell’Amore è il nuovo Prime Original scritto e diretto da Giacomo Ciarrapico e Luca Vendruscolo. La commedia, interpretata da Pif insieme a Corrado Guzzanti, Pietro Sermonti e Angela Finocchiaro, è una pellicola leggera che punta sul sorriso ma, introducendo l’elemento di un surreale “governo” con tanto di opposizione, ha suscitato oggi in conferenza stampa riflessioni sull’attualità politica.
La trama segue Aldo (Pif), un cronista parlamentare d’assalto che segue la politica romana con microfono e telecamera, ma che nel proprio mondo interiore è guidato e giudicato da un personale Governo. Ogni suo atto diventa così una questione di Stato affrontata da un singolare Consiglio dei Ministri capitanato da Guzzanti, con Sermonti responsabile del dicastero dell’amore. Quando la relazione di Aldo con Claudia (Alessandra Mastronardi) inizia a vacillare, il “Governo Aldo” precipita nella sua più grande crisi.
In conferenza Pif ha raccontato: “Prima di essere venuto a conoscenza di questa storia confesso che ho davvero un’opposizione dentro di me. Un esempio: cancello un’app e un’opposizione interna mi dice: ‘No, non dovevi farlo’. Certo ci sono quelli che si sentono più sicuri, quelli che hanno sempre la maggioranza assoluta e a cui non cade mai il governo, ma non è il mio caso”. Ha poi aggiunto: “Ora dico una cosa davvero forte: pensando all’oggi, anche Berlusconi rispetto a Trump, sarà per una questione generazionale, aveva molto più senso delle istituzioni. Anche per questo oggi è più difficile far ridere coi politici. Essere più comico di uno che dice il ponte sullo stretto è un ponte contro la mafia, come si fa?”.
Corrado Guzzanti ha osservato che il governo che muove Aldo è chiaramente degli anni Settanta: “Se lo avessero ambientato oggi sarebbero stati tutti lì a cercare elementi di attualità. Anche il mio personaggio non si sa assolutamente a quale partito appartenga, ma potrebbe essere ‘ignavi per la democrazia’ o una cosa del genere”.
Pietro Sermonti, che nel film interpreta il ministro dell’amore, ha dichiarato: “Sono d’accordo con Pif, una volta c’era il senso delle istituzioni, cioè un politico, anche il peggiore, quando occupava un posto come quello di presidente della Camera si metteva a fare un lavoro nell’interesse di tutti così come il presidente della Repubblica. Da noi questa cosa è morta e abbiamo persone che continuano a fare la loro propaganda e continuano a essere presidenti della loro parte contro quell’altra”.
Il Ministero dell’Amore è coprodotto da Amazon MGM Studios e da Claudio, Federico e Jacopo Saraceni per Ideacinema e sarà disponibile in esclusiva su Prime Video dal prossimo 18 dicembre. Nel megacast, oltre ai nomi già citati, figurano Carlo De Ruggieri, Massimo De Lorenzo, Federico Cesari, Leonardo Lidi, Cristina Pellegrino, Daniele Natali, Luca Amorosino, Giampiero Judica, Lucio Patanè, Thomas Trabacchi, e con Ninni Bruschetta, Fabio Balsamo e Andrea Pennacchi.



























































