Roma — La Roma ha battuto il Real Madrid 3-1 all’Olimpico nella seconda giornata della fase a gironi di Champions League: il successo giallorosso è arrivato grazie a una doppietta di Donyell Malen e al gol iniziale di Marten de Roon, mentre per il Real ha segnato Kylian Mbappé.
Al 20′ è de Roon a portare in vantaggio la Roma con un destro da fuori: assist di Soulé che controlla in area e serve l’ex Atalanta, la conclusione sorprende Courtois. Al 25′ il Real pareggia: intervento a vuoto di Hermoso favorisce Mbappé, il destro da fuori viene toccato da Gianluca Mancini e beffa Gollini per l’1-1. Nella ripresa, al 51′, Rodrigo Mora serve Malen, la conclusione dell’olandese viene deviata da Valverde e supera Courtois per il 2-1; al 58′ Soulé imbuca perfettamente per Malen che a tu per tu segna il 3-1 definitivo.
Francesco Totti è tornato all’Olimpico ed era presente alla partita: “Erano due anni che non andavo ma ho trovato i biglietti”, ha detto con una battuta. Durante la presentazione dell’album Panini all’IBC di Lissone a Totti è stato consegnato il premio ‘player of the match’ alla carriera; l’ex capitano ha raccontato anche il suo passato da collezionista: “Il mio idolo era Giannini. E poi c’era una squadra che attaccavo a testa in giù, ma non posso dire il nome della squadra”.
Alla vigilia Gian Piero Gasperini aveva sottolineato l’intenzione di non snaturare l’identità della squadra in Champions: “Il nostro atteggiamento ci ha portato ad arrivare terzi e conquistare la Champions lo scorso anno. Abbiamo caratteristiche che non snaturiamo, poi sappiamo il valore del Real, perché quando pensi di poterlo mettere in difficoltà poi è quello in cui ti fanno gol”. Gasperini ha aggiunto che la sfida è “l’occasione per misurarci con loro” e ha parlato degli obiettivi in coppa, esprimendo la speranza di “fare meglio di quanto fatto con l’Atalanta”. Ha ricordato inoltre che “l’ultima Champions è stata vinta dall’Inter nel 2011” e che per la Roma incontrare il Real è “una gara di grande prestigio”.
José Mourinho, tecnico del Real Madrid e ex allenatore della Roma, ha detto di dover mettere da parte i sentimenti: “Mi devo dimenticare dove sono e contro chi gioco, per me sarà una partita in più. I romanisti vogliono vincere e anche noi. Poi magari prima o dopo mi batterà il cuore, ma durante la partita non c’è spazio per l’amore, in gara l’amore si dimentica”. Mourinho ha aggiunto di essersi preparato e di voler dare il massimo: “Sto bene, sono solido, è senza dubbio che nei 90 minuti darò il massimo”. Riguardo al passato nella Capitale ha ricordato: “Non abbiamo vinto la Champions ma abbiamo vinto una coppa europea e giocato una seconda finale europea”. Sulla Roma e sul campionato ha osservato: “Per me non è normale l’arrivo in aeroporto prima della partita o essere qui ma nei 90 minuti sì” e, rispondendo a chi gli chiede se la Roma è da scudetto, ha detto: “Non lo devo dire io, ma senza dubbio Roma e Inter sono le più forti del campionato”.
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