«Il fatto che Hegseth (il segretario alla Difesa) lo abbia pensato e suggerito… forse è la dimostrazione che fosse strafatto», ha detto Susan Sarandon, ospite a Roma di Alice nella città, il festival parallelo per le giovani generazioni della Festa del cinema di Roma. L’attrice, che ha usato la tipica espressione americana “high as a kite”, ha aggiunto: «probabilmente mi metterà nei guai averlo detto».
Sarandon è intervenuta in occasione della presentazione del dramma sociale con un tocco di realismo magico The Accompanist di Zach Woods e ha ricevuto al festival il Womenland Award 2026.
Commentando l’ipotesi di trasmettere in televisione l’esecuzione di una condanna a morte, l’attrice l’ha definita «il perfetto esempio della mancanza di moralità, di sensibilità del governo americano, di quanto sia infettato dalla maschilinità tossica». Ha comunque riconosciuto che «l’unica cosa positiva provocata da questo annuncio, sia che abbia avviato un dibattito, abbia avviato una discussione sulla pena di morte», ma ha osservato che ciò «dice molto e sottolinea la depravazione di questa amministrazione».
«La maggior parte dei Paesi nel mondo non ha neanche la pena di morte. E credo che l’ultima cosa del genere che sia stata vista, sia forse con i video quelli dell’ISIS… sarebbe qualcosa di terribile», ha aggiunto Sarandon.
L’attrice ha poi sottolineato il danno che subirebbero anche coloro che eseguono la pena: «Pensate anche al danno che farebbe a quelli che tireranno il grilletto, a quelli che spareranno, perché se non mi sbaglio il condannato a morte è su una sedia a rotelle. Trasmettere dal vivo un omicidio, a sangue freddo, contro una persona che assolutamente non è capace né in grado di difendersi, al di là di quello che lui poi abbia fatto».
«Questo rovinerebbe anche le vite di coloro che procedono a questa esecuzione. E questo credo che sia lo stesso errore che abbiamo visto e poi abbiamo assistito durante la schiavitù, quando le persone assistevano agli uomini che venivano impiccati agli alberi solo perché erano neri. Credo che questo sia qualcosa di estremamente pericoloso», ha concluso.


























































