La protesta degli autotrasportatori continua a provocare disagi e tensioni nel Casertano, con segnalazioni di camionisti impossibilitati a proseguire il viaggio, minacce e danneggiamenti ai mezzi di chi non ha aderito allo sciopero.
Tra gli episodi segnalati c’è quello denunciato da un autotrasportatore romano, rimasto bloccato nell’area di servizio di San Nicola la Strada. In una telefonata all’ANSA l’uomo ha raccontato di essere stato costretto, insieme ad altre decine di tir, a entrare nell’autogrill su indicazione di alcuni manifestanti, che avrebbero poi impedito ai veicoli di uscire. «Chiedo aiuto, questo è un sequestro di persona», ha dichiarato l’autista, spiegando di aver tentato inutilmente di contattare il 112 e i numeri della Polizia stradale che gli erano stati forniti.
L’autotrasportatore, che ha preferito mantenere l’anonimato, ha precisato di condividere le ragioni della mobilitazione ma di contestarne i metodi impiegati per impedire ad altri lavoratori di circolare liberamente. A complicare la situazione, ha aggiunto, è il carico di generi alimentari trasportato, esposto al rischio di deterioramento a causa della sosta prolungata.
Altre criticità sono state segnalate a Teverola, dove nella rotatoria che conduce all’area industriale con i principali centri logistici della distribuzione alimentare alcuni manifestanti avrebbero sistemato un copertone sulla carreggiata per ostacolare il passaggio dei camion. Secondo quanto riferito da alcuni partecipanti, questa forma di protesta punta a impedire la circolazione dei mezzi di chi non aderisce allo sciopero.
Alla base della mobilitazione restano le rivendicazioni economiche degli autotrasportatori, che giudicano insufficienti le risorse annunciate dopo il confronto tenutosi a Milano e chiedono ulteriori interventi da parte del Governo. Nel frattempo, dalle province di Caserta e Napoli arrivano segnalazioni di pneumatici tagliati ad autoarticolati, presumibilmente per impedirne la partenza.































































