I Carabinieri di Sant’Ambrogio di Valpolicella hanno arrestato una donna di 39 anni, di origini sarde e già nota alle forze dell’ordine, ritenuta responsabile dei reati di resistenza e lesioni a pubblico ufficiale.
L’episodio è avvenuto all’interno dei locali del Comando Stazione, dove la donna si era recata per adempiere all’obbligo quotidiano di presentazione alla polizia giudiziaria a cui era sottoposta. Negli stessi uffici si trovava il titolare di un distributore di carburante della zona, che aveva raggiunto la stazione per formalizzare la denuncia di un furto avvenuto presso la propria attività lo scorso 15 ottobre.
Secondo quanto ricostruito, l’imprenditore ha riconosciuto la 39enne come presunta autrice del furto. A quel punto la donna ha minacciato i presenti di ingerire un involucro contenente sostanza stupefacente in suo possesso. Di fronte all’impossibilità di allontanarsi, ha poi scagliato il proprio cane di piccola taglia contro i militari; uno di loro è stato morso dall’animale.
Una volta riportata la calma, i militari hanno effettuato una perquisizione personale: sono stati rinvenuti circa 2,3 grammi di eroina, poi sottoposti a sequestro. Informata la Procura della Repubblica di Verona, la donna è stata dichiarata in stato di arresto per “resistenza e lesioni a pubblico ufficiale” e è stata ristretta in regime di detenzione domiciliare in attesa del rito direttissimo.
Nella mattinata odierna, su disposizione della medesima autorità giudiziaria, l’arrestata è stata condotta dinanzi al Giudice del Tribunale di Verona, che ha convalidato l’arresto, disposto la misura dell’obbligo di dimora nel comune di Sant’Ambrogio di Valpolicella e rinviato l’udienza a novembre 2026.
Si precisa che, ai sensi delle vigenti norme, al soggetto è riconosciuta la presunzione d’innocenza fino a quando non ne sia stata legalmente provata la colpevolezza con una sentenza irrevocabile.




























































