Il presidente cileno José Antonio Kast ha disposto l’avvio delle procedure per espellere sei cittadini stranieri arrestati durante gli scontri avvenuti domenica 18 ottobre a Santiago, nel corso delle manifestazioni per il settimo anniversario dell'”estallido social” del 2019. Gli incidenti hanno causato il ferimento di sei carabinieri.
Tra i fermati ci sono tre cittadini peruviani, due haitiani e un venezuelano. Il Servizio nazionale per le migrazioni (Sermig) ha annunciato l’apertura di procedure amministrative per revocare i permessi di soggiorno permanenti dei cittadini peruviani e haitiani, mentre il venezuelano risulterebbe entrato in Cile attraverso un valico non autorizzato.
“Non permetteremo che cittadini stranieri vengano in Cile a delinquere e partecipino ad atti violenti per alterare l’ordine pubblico”, ha dichiarato Kast, incaricando il ministero dell’Interno e il Sermig di utilizzare gli strumenti legali disponibili.
Il direttore del servizio migratorio, Frank Sauerbaum, ha confermato che sono in corso le procedure necessarie.




























































