mercoledì, Ottobre 21, 2026
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Santiago, Kast avvia l’espulsione di sei stranieri arrestati negli scontri

Il presidente cileno José Antonio Kast ha disposto l’avvio delle procedure per espellere sei cittadini stranieri arrestati durante gli scontri avvenuti domenica 18 ottobre a Santiago, nel corso delle manifestazioni per il settimo anniversario dell'”estallido social” del 2019. Gli incidenti hanno causato il ferimento di sei carabinieri.

Tra i fermati ci sono tre cittadini peruviani, due haitiani e un venezuelano. Il Servizio nazionale per le migrazioni (Sermig) ha annunciato l’apertura di procedure amministrative per revocare i permessi di soggiorno permanenti dei cittadini peruviani e haitiani, mentre il venezuelano risulterebbe entrato in Cile attraverso un valico non autorizzato.

“Non permetteremo che cittadini stranieri vengano in Cile a delinquere e partecipino ad atti violenti per alterare l’ordine pubblico”, ha dichiarato Kast, incaricando il ministero dell’Interno e il Sermig di utilizzare gli strumenti legali disponibili.

Il direttore del servizio migratorio, Frank Sauerbaum, ha confermato che sono in corso le procedure necessarie.