I proprietari della discoteca Jet Set di Santo Domingo rischiano fino a 20 anni di carcere per il crollo del tetto del locale avvenuto l’8 aprile 2025 durante un concerto del cantante Rubby Pérez, che è morto nella tragedia insieme ad altre 235 persone. Lo riferisce il quotidiano dominicano Listín Diario.
Il tribunale ha riqualificato l’accusa nei confronti di Antonio Espaillat, proprietario del locale, e della sorella Maribel, amministratrice, da omicidio involontario a omicidio con dolo eventuale.
Secondo i giudici, i due erano pienamente consapevoli del deterioramento della struttura e avevano ricevuto documenti e avvertimenti attendibili sul pericolo rappresentato dal tetto, ma avevano comunque mantenuto il locale aperto al pubblico. Per la procura, la tragedia era evitabile.
I fratelli Espaillat, rinviati a giudizio a giugno, erano stati arrestati nel 2025 e successivamente scarcerati su cauzione, fissata a circa 842.000 dollari. La modifica dell’imputazione comporterà la ripartenza del processo davanti a un nuovo tribunale.
La richiesta di riqualificazione dell’accusa era stata avanzata dal movimento Justicia Jet Set, che rappresenta le vittime e i familiari.



























































